
Scopo dello studio
Questo studio ha avuto l’obiettivo di identificare i principali fattori di rischio che possono favorire lo sviluppo dell’alluce valgo in una popolazione anziana.
Per raggiungere questo scopo, i ricercatori hanno analizzato i dati raccolti da 600 partecipanti (386 donne e 214 uomini).
Nel dettaglio, l’alluce valgo è stato definito come una deviazione dell’alluce superiore a 15 gradi rispetto alla prima testa metatarsale, con direzione verso le dita minori.
Sono stati considerati e confrontati diversi fattori, tra cui:
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Età dei partecipanti
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Indice di massa corporea (BMI)
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Razza e livello di istruzione
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Presenza di piede piatto e dolore ai piedi
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Uso di scarpe con tacco alto nelle donne tra i 20 e i 64 anni
Grazie a queste analisi, è stato possibile comprendere meglio quali elementi siano più frequentemente associati alla condizione.
Risultati e conclusioni
I risultati hanno mostrato che l’alluce valgo era presente nel 58% delle donne e nel 25% degli uomini.
In particolare, nelle donne, è emersa un’associazione inversa tra BMI elevato e presenza di alluce valgo.
Infatti, le donne con BMI ≥ 30 mostravano una minore incidenza rispetto a quelle con un BMI nella norma.
Inoltre, le donne che indossavano regolarmente scarpe con tacco alto tra i 20 e i 64 anni avevano una maggiore probabilità di sviluppare alluce valgo rispetto a chi non aveva tale abitudine.
Per quanto riguarda gli uomini, quelli con un BMI compreso tra 25,0 e 29,9 risultavano più soggetti a questa patologia rispetto a chi presentava un BMI normale.
Allo stesso modo, anche la presenza di piede piatto costituiva un fattore predisponente: gli uomini con questa caratteristica mostravano una maggiore incidenza di alluce valgo rispetto a quelli con appoggio plantare normale.
Alla luce di queste evidenze, si può concludere quanto segue:
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Nelle donne, l’alluce valgo è associato a un BMI più basso e all’uso prolungato di scarpe con tacco alto.
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Negli uomini, invece, risultano più rilevanti un BMI più alto e la presenza di piede piatto.
Pertanto, i dati suggeriscono che i meccanismi eziologici dell’alluce valgo variano in base al sesso.
Questa distinzione evidenzia la necessità di strategie di prevenzione differenziate tra uomini e donne.
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