Tacchi alti e postura spino-pelvica nelle giovani donne

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Tre diagrammi di una donna che indossa i tacchi alti, che mostrano le modifiche alla sua postura e alla colonna vertebrale.
Immagini che illustrano l'impatto dei tacchi alti sull'allineamento posturale e la sua influenza sull'intera colonna vertebrale.

Alterazioni legate all’uso di tacchi alti nel profilo sagittale statico della struttura spino-pelvica nelle giovani donne.

La scarpa ha diverse funzioni: protegge il piede nelle attività quotidiane, migliora le prestazioni atletiche nello sport e, in molti casi, soddisfa esigenze estetiche e di costume della società moderna. Le donne che indossano tacchi alti sono spesso percepite come più belle, sicure di sé ed eleganti. Tuttavia, chi utilizza regolarmente tacchi molto alti può sviluppare problematiche muscolari e scheletriche dovute a un assetto posturale modificato.

Numerosi studi scientifici hanno indagato il legame tra l’uso di tacchi alti e il dolore. In questo articolo vengono esaminate due situazioni: il possibile peggioramento dell’articolazione del ginocchio e della regione lombare dovuto all’uso del tacco.

Primo studio:
L’obiettivo era valutare i cambiamenti morfologici del profilo sagittale statico della struttura spino-pelvica dovuti all’uso di tacchi. Per ogni partecipante sono state effettuate radiografie della colonna vertebrale e del bacino, sia a piedi nudi sia con scarpe con tacco alto.

  • La lordosi lombare media era di 55° a piedi nudi e aumentava di circa 10° con il tacco, con un significativo incremento dell’inclinazione angolare dei dischi L4/L5 e L5/S1.

  • Circa il 70% delle partecipanti ha mostrato un aumento della cifosi toracica e uno spostamento dell’asse verticale sagittale di circa 12 mm rispetto alla condizione a piedi nudi.

  • L’aumento della lordosi lombare e lo spostamento dell’asse verticale sagittale risultano direttamente proporzionali all’altezza del tacco.

L’analisi ha dimostrato che tacchi superiori a 4,5 cm predicono una perdita significativa dell’equilibrio sagittale della colonna durante l’uso, con una sensibilità dell’87%. Questo spiega perché alcune donne lamentano lombalgia se indossano regolarmente tacchi alti.

Secondo studio:
Si è valutata l’ipotesi che le modifiche cinematiche durante il passo con tacchi alti possano aumentare il rischio di osteoartrosi del ginocchio. I partecipanti hanno camminato con diverse calzature (scarpa sportiva, scarpa piatta, tacco 3,8 cm e tacco 8,3 cm) utilizzando marcatori per l’analisi del cammino.

  • L’uso del tacco alto ha comportato un aumento di circa il 20% del carico sul ginocchio.

  • Questo suggerisce che i tacchi alti, soprattutto in soggetti sovrappeso, rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo precoce di osteoartrosi del ginocchio.

Conclusioni:
Una scarpa con tacco alto è considerata tale se supera i 4,5 cm. Usata occasionalmente non comporta problemi significativi, ma un utilizzo abituale può danneggiare la zona lombare in stazione eretta e le ginocchia durante la deambulazione, oltre a influenzare il complesso caviglia-piede, che rappresenta un argomento a parte.

English Abstract 1

English Abstract 2

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