Propriocezione della spalla e articolazione gleno-omerale.

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Propriocezione della spalla e articolazione gleno-omerale.
L'immagine evidenzia le strutture principali dell'articolazione della spalla, essenziali per comprendere i meccanismi della propriocezione articolare.

Gli errori nel senso di posizione comune della spalla sono principalmente provenienti dall’articolazione gleno-omerale.

Il corretto coordinamento tra scapola e omero è fondamentale per garantire un movimento fluido ed efficiente dell’intero complesso della spalla.

La valutazione del movimento sincrono tra le articolazioni gleno-omerale e scapolo-toracica è un aspetto centrale sia nella pratica clinica che nella ricerca scientifica.

Importanza della posizione scapolare

La posizione della scapola influisce direttamente sulla funzionalità dell’articolazione gleno-omerale e sulla lunghezza dei muscoli che circondano la testa dell’omero.
Studi classici, come quello di Inman e colleghi, hanno dimostrato che durante l’elevazione del braccio, l’articolazione scapolo-toracica contribuisce per circa un terzo al movimento complessivo della spalla.

Movimento tridimensionale della scapola

Durante il movimento, la scapola ruota tridimensionalmente secondo tre direzioni:

  • Rotazione verso l’alto

  • Inclinazione posteriore

  • Rotazione interna ed esterna

Propriocezione e controllo motorio

I modelli di movimento precisi dipendono da un adeguato input sensoriale. Tra questi, la propriocezione ha un ruolo chiave, proveniente da:

  • Organi tendinei del Golgi

  • Fusi neuromuscolari

  • Meccanocettori di muscoli, tendini, capsule, legamenti e tessuti periarticolari

Le tre sotto-modalità della propriocezione sono:

  1. Senso della posizione articolare (JPS)

  2. Cinestesia

  3. Sensazione di resistenza

Oltre alla vista e al sistema vestibolare, il sistema nervoso centrale si affida fortemente alla propriocezione per mantenere la stabilità articolare funzionale.

Valutazione del JPS nella spalla

Il JPS è stato studiato con vari modelli, confrontando la posizione bersaglio con quella effettivamente raggiunta. Le metodologie includono:

  • Posizionamento passivo con riposizionamento attivo o passivo

  • Posizionamento attivo e riproduzione attiva della posizione

Per testare il JPS sono stati utilizzati:

  • Rotazioni interne/esterne

  • Elevazione in diversi piani

  • Movimenti funzionali

Poiché molte attività coinvolgono contrazioni muscolari attive, la valutazione del senso attivo della posizione risulta più rappresentativa.
L’elevazione del braccio è un protocollo funzionale migliore rispetto alla sola rotazione, che coinvolge principalmente l’articolazione gleno-omerale.

Gap nella letteratura

Nonostante l’interesse per la coordinazione articolare scapolo-gleno-omerale, la maggior parte degli studi sul JPS considera la spalla come un’unica articolazione.

Solo quattro studi hanno indagato il JPS della scapola:

  • Due studi di Tripp et al. hanno valutato la riproduzione di movimenti complessi come il lancio, analizzando anche gli effetti della fatica e della posizione della spalla

  • Altri due studi hanno analizzato il JPS durante elevazione, depressione, protrazione e retrazione scapolare

In soggetti sani, gli errori del JPS omero-toracico diminuiscono avvicinandosi a 90° di elevazione, comportamento simile a quanto osservato per il gomito.

Obiettivi dello studio

Lo studio si propone di:

  • Analizzare gli errori del JPS delle articolazioni gleno-omerale e scapolo-toracica a diversi angoli di elevazione

  • Verificare se tali errori contribuiscono agli errori totali dell’articolazione omero-toracica

Gli autori ipotizzano che gli errori delle singole articolazioni seguiranno lo stesso schema osservato nell’articolazione omero-toracica.

English Abstract

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