
Una revisione sistematica degli esercizi che producono rapporti ottimali di attivazione dei muscoli stabilizzatori della scapola in soggetti sani.
Il complesso articolare della spalla è formato da quattro articolazioni principali: gleno-omerale, acromion-claveare, sterno-clavicolare e scapolo-toracica. L’interazione coordinata di queste strutture, supportata dalla muscolatura scapolare, è essenziale per la funzionalità e la stabilità della spalla.
Durante il movimento, la scapola e l’omero si muovono in modo sincronizzato, seguendo il cosiddetto ritmo scapolo-omerale (Codman, 1934). Nei soggetti sani, la cuffia dei rotatori e i muscoli peri-scapolari stabilizzano la spalla consentendo un movimento efficiente e senza dolore.
Tuttavia, alterazioni di questo ritmo o discinesie scapolari possono contribuire a condizioni patologiche quali:
La causa di tali disfunzioni non risiede necessariamente in una debolezza generale, ma piuttosto in squilibri muscolari, come l’iperattivazione del trapezio superiore (UT) rispetto al trapezio medio (MT), inferiore (LT) e dentato anteriore (SA).
Obiettivo della revisione sistemica
Lo scopo è identificare esercizi specifici che:
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Ottimizzano il rapporto di attivazione tra UT, MT, LT e SA
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Promuovono una stabilità scapolare efficace
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Consentano un rafforzamento mirato e individualizzato
Metodologia
È stata condotta una revisione sistematica attraverso i principali database scientifici:
PubMed, CINAHL, SPORTDiscus, Scopus e Layer Discovery.
Criteri di inclusione:
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Studi con soggetti asintomatici
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Valutazione EMG (elettromiografia) del trapezio (UT, MT, LT) e dentato anteriore (SA)
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Esercizi eseguiti in catena cinetica aperta
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Misurazione dei valori di MVIC (contrazione isometrica massima volontaria)
Risultati principali
Esercizi ottimali secondo i singoli muscoli:
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Trapezio medio (MT):
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Rotazione esterna con gomito flesso a 90°, in posizione prona o decubito laterale
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Trapezio inferiore (LT):
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Posizione prona, con flessione scapolare alta, retrazione e rotazione esterna, spalla abdotta a 90°, gomito flesso
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Dentato anteriore (SA):
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Movimenti diagonali con protrazione scapolare
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Trapezio superiore (UT):
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Maggiore attivazione in posizione eretta, soprattutto tra i 60° e 120° di flession
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Nota: gli esercizi in posizione prona, decubito laterale o supina riducono l’attivazione del trapezio superiore, favorendo il bilanciamento scapolare.
Conclusioni
Questa revisione suggerisce che per il corretto ripristino della stabilità scapolare:
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È necessario selezionare esercizi che favoriscano rapporti muscolari ottimali e non semplicemente rafforzamento globale.
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Gli esercizi in posizione prona o decubito laterale sono preferibili per ridurre l’attivazione del trapezio superiore.
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Gli esercizi eccentrici nei piani frontale e sagittale (tra i 60° e i 180° di flessione) risultano efficaci per il controllo scapolo-omerale.
Prospettive future:
Servono ulteriori ricerche per verificare la coerenza dei risultati ottenuti e sviluppare protocolli individualizzati basati sui dati EMG.












