Test di Neer

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Illustrazione in bianco e nero del Test di Neer.
Test di Neer: elevazione passiva dell’arto superiore con stabilizzazione scapolare per la valutazione del conflitto subacromiale.

Nel percorso di valutazione del dolore di spalla, soprattutto nei pazienti con limitazione funzionale nei movimenti sopra il capo, è fondamentale disporre di test clinici affidabili per l’identificazione del conflitto subacromiale. Il Test di Neer è uno dei più utilizzati in ambito fisioterapico e ortopedico per indagare il coinvolgimento dei tessuti molli nello spazio subacromiale.

Il test viene eseguito con il paziente in posizione seduta o in piedi. Il clinico stabilizza la scapola per evitare compensi e solleva passivamente l’arto superiore in elevazione completa sul piano sagittale, mantenendo l’omero in rotazione interna. Questa manovra provoca una riduzione progressiva dello spazio subacromiale, mettendo in tensione il tendine del sovraspinato e la borsa subacromiale. La comparsa di dolore nella regione anteriore o laterale della spalla indica una possibile positività del test.

Un esempio frequente è rappresentato dal paziente che lamenta dolore durante gesti quotidiani come prendere un oggetto da uno scaffale alto o vestirsi. In questi casi, il Test di Neer consente al fisioterapista di orientare la valutazione verso una sindrome da impingement, distinguendola da limitazioni capsulari o problematiche cervicali riferite alla spalla. Il test risulta particolarmente utile se integrato con altre manovre specifiche e con l’analisi del ritmo scapolo-omerale.

Durante l’esecuzione è essenziale procedere in modo controllato, comunicando con il paziente e rispettando la soglia del dolore. Una risposta dolorosa precoce può suggerire uno stato infiammatorio acuto, mentre un dolore che compare solo a fine range può essere correlato a disfunzioni meccaniche o a rigidità articolari.

Per il professionista sanitario, il Test di Neer rappresenta uno strumento clinico efficace per l’inquadramento delle patologie da conflitto della spalla e per la pianificazione di un intervento riabilitativo mirato, basato sul recupero della mobilità, sul controllo motorio e sulla gestione del carico funzionale.

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