Esposizioni professionali e osteoartrosi.

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Contesto generale

Dal 2011, l’Agenzia Svedese per la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (SBU) ha ricevuto dal governo il mandato di valutare sistematicamente le evidenze scientifiche sulle associazioni tra esposizioni professionali e problemi di salute. Tra i fattori analizzati vi sono: carichi fisici, vibrazioni, rumore e altre esposizioni ambientali legate al contesto lavorativo.

Introduzione

L’osteoartrosi è una malattia cronica comune caratterizzata da dolore articolare e riduzione della funzionalità. Rappresenta la forma più diffusa di patologia articolare ed è una delle principali cause di disabilità fisica nel mondo. La sua origine è multifattoriale, con una patogenesi complessa influenzata da fattori genetici, meccanici e ambientali.

Obiettivo

L’obiettivo di questa revisione sistematica è valutare le evidenze disponibili sul legame tra esposizioni professionali e incidenza dell’osteoartrosi, in particolare a livello di anca e ginocchio.

Metodi

Lo studio ha seguito le linee guida PRISMA e gli standard metodologici della SBU, adattati al contesto occupazionale. La ricerca ha esaminato la letteratura scientifica pubblicata tra il 1980 e il 2016, attraverso banche dati internazionali. Su 79 studi iniziali, 35 osservazionali sono stati classificati di qualità moderata o alta e inclusi nell’analisi finale. La qualità degli studi è stata valutata con il sistema GRADE, da almeno due esperti indipendenti.

Risultati principali

L’analisi ha mostrato una forte associazione tra specifiche esposizioni lavorative e aumento del rischio di osteoartrosi a carico di ginocchio e anca. Le esposizioni più rilevanti includono:

  • Movimentazione manuale di carichi

  • Attività fisicamente impegnative

  • Lavoro in ginocchio o in squat

  • Posture scorrette o piegate

  • Stazione eretta prolungata

  • Salite/scese frequenti (scale)

L’incidenza della patologia risulta simile tra uomini e donne esposti agli stessi fattori.

Conclusioni

La revisione ha evidenziato la necessità di interventi di prevenzione mirati nei luoghi di lavoro, al fine di ridurre l’incidenza dell’osteoartrosi correlata a esposizioni professionali. Migliorare le condizioni ergonomiche e ridurre i carichi fisici potrebbe avere un impatto significativo sulla salute articolare dei lavoratori.

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