
Obiettivo
Lo scopo di questa revisione è stato indagare quali tipi di esercizi possano migliorare il trofismo del muscolo multifido sulla base di evidenze cliniche.
Metodi
Seguendo il modello PICO (Problema, Intervento, Confronto, Outcome), gli autori hanno analizzato studi su soggetti con mal di schiena (LBP) specifico o non specifico. Sono stati considerati studi in cui si utilizzavano esercizi volti ad attivare il muscolo multifido lombare, con misurazioni dello spessore o della sezione trasversale tramite ecografia, TC o risonanza magnetica.
Primo studio
I pazienti sono stati assegnati casualmente a tre gruppi:
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Esercizi di stabilizzazione: basati su attività quotidiane in diverse posizioni per migliorare la stabilità lombare dinamica, con contrazioni del multifido al 30% della massima.
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Stabilizzazione + allenamento dinamico: combinazione degli esercizi del gruppo 1 con resistenza progressiva in tre esercizi standardizzati (estensione dell’anca e del ginocchio in quadrupedia, estensione del tronco in posizione prona, sollevamento degli arti inferiori in posizione prona).
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Stabilizzazione + esercizi statici e dinamici: simile al gruppo 2, ma con pause statiche di 5 secondi tra contrazioni concentriche ed eccentriche.
I risultati hanno evidenziato che mantenere posizioni statiche tra contrazioni concentriche ed eccentriche favorisce l’ipertrofia del muscolo multifido dopo 10 settimane di trattamento.
Secondo studio (Akbari et al.)
Questo studio ha confrontato due programmi di esercizio per il tronco in pazienti con mal di schiena cronico:
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Controllo motorio: esercizi isometrici per attivare gli stabilizzatori locali, progredendo verso compiti dinamici più complessi.
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Esercizi generali: potenziamento muscolare addominale e paravertebrale secondo McGill.
Dopo 8 settimane, entrambi i gruppi hanno mostrato un aumento della forza, ma il controllo motorio ha ridotto significativamente il dolore e migliorato, seppur in misura minore, lo spessore del multifido lombare e del trasverso addominale.
Terzo studio
Cinque operatori sanitari con LBP cronico aspecifico hanno seguito un programma di stabilizzazione lombare: 10 sessioni di un’ora in 12 settimane, più esercizi a casa due volte a settimana.
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Lo spessore del multifido è aumentato in 4 su 5 soggetti sul lato più debole.
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Non sono stati osservati cambiamenti significativi nel trasverso.
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Dolore e disabilità sono migliorati e i risultati sono rimasti stabili dopo 2 mesi di follow-up.
Studio di Willemink et al.
I partecipanti hanno eseguito un allenamento isolato di resistenza progressiva per gli estensori lombari per 12 settimane, proseguendo il programma per altre 12 settimane.
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L’esercizio prevedeva movimenti lenti e controllati della colonna lombare, attivando sia i muscoli globali sia quelli profondi.
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Risultati: miglioramento significativo della disabilità, ma nessun cambiamento nella sezione trasversale del multifido.
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Gli autori hanno concluso che il cambiamento morfologico del muscolo non è determinante per il miglioramento funzionale nel breve termine.
Risultati
La revisione mostra che la maggior parte degli studi non ha indagato specificamente il multifido, concentrandosi più in generale sui muscoli lombari. Tuttavia, alcuni studi indicano che attivare il multifido e combinare esercizi di controllo motorio con carichi statici e dinamici può aumentare sezione trasversale e spessore del muscolo.
Conclusioni
Specifici esercizi controllati, combinati con lavoro a casa, possono migliorare la simmetria e il trofismo del muscolo multifido, contribuendo alla riduzione del dolore e al miglioramento della funzione lombare nei pazienti con LBP.












