
Il mal di schiena: una guida per la diagnosi e per la terapia.
Il mal di schiena (LBP) è la condizione muscoloscheletrica più comune che colpisce la popolazione adulta, con una prevalenza fino all’84%. Il dolore alla schiena cronico (CLBP) è una sindrome da dolore cronico nella regione della bassa schiena, che dura almeno 12 settimane Molti autori suggeriscono di definire il dolore cronico come un dolore che dura oltre il periodo previsto di guarigione, evitando questo criterio di tempo preciso.
Questa definizione è molto importante, poiché sottolinea il concetto che il CLBP definisce chiaramente le cause patologiche sottostanti e quindi si può considerare una patologia, non un sintomo. Il CLBP rappresenta la principale causa di disabilità in tutto il mondo ed è un importante problema per la salute e per l’economia. Data questa complessità, la valutazione diagnostica dei pazienti con LBP può essere molto impegnativa e richiede un complesso processo decisionale clinico.
Rispondere alla domanda “qual’è la causa del dolore” tra le diverse strutture potenzialmente coinvolte nel CLBP è un fattore chiave nella gestione di questi pazienti, in quanto una diagnosi non basata su un eziologia specifica del dolore può portare ad errori terapeutici.
Patofisiologia del dolore spinale
Il dolore è mediato dai nocicettori, neuroni sensoriali periferici specializzati che ci avvertono quando sono in contatto con stimoli potenzialmente dannosi per la pelle, trasmutando questi stimoli in segnali elettrici che vengono trasmessi ai centri cerebrali più alti. I nocicettori sono neuroni somatosensori primari pseudo-unipolari con il loro corpo neuronale localizzato nei gangli delle radici dorsali (DRG).
Sono assoni biforcati: il ramo periferico innerva la pelle e i rami centrali fanno sinapsi con i neuroni di secondo ordine nel corno dorsale del midollo spinale. I neuroni del secondo ordine proiettano al mesencefalo e al talamo, che a sua volta si collegano alla corteccia cingolata somato-sensoriale e anteriore, al fine di guidare le caratteristiche sensoriali-discriminanti e affettive-cognitive del dolore, rispettivamente.
Il corno dorsale spinale è un importante sito di integrazione dell’informazione somatosensoriale ed è composto da diversi interneuroni che formano percorsi inibitori e facilitatori discendenti in grado di modulare la trasmissione dei segnali nocicettivi. Se lo stimolo nocivo persiste, possono verificarsi processi di sensibilizzazione periferica e centrale, convertendo il dolore da acuto a cronico.
La sensibilizzazione centrale
Abstract
Il mal di schiena cronico (CLBP) è una sindrome da dolore cronico nella regione lombo-sacrale, che dura almeno da 3 mesi. Il CLBP rappresenta la seconda principale causa di disabilità in tutto il mondo, essendo un problema economico e di salute molto rilevante. La prevalenza di CLBP negli adulti è aumentata più del 100% nell’ultimo decennio e continua ad aumentare drammaticamente per via dell’invecchiamento della popolazione, interessando sia gli uomini che le donne in tutti i gruppi etnici, con un impatto significativo sulla capacità funzionale e sulle attività professionali.
Può anche essere influenzato da fattori psicologici, come lo stress, la depressione e l’ansia. Data questa complessità, la valutazione diagnostica dei pazienti con CLBP può essere molto impegnativa e richiede un complesso processo decisionale clinico.
Tradizionalmente, la nozione che l’eziologia dell’80-90% dei casi di LBP sia sconosciuta, è stata sbagliata e perpetuata da decenni. Nella maggior parte dei casi, il mal di schiena può essere attribuito ad una causa specifica del dolore. E ognuna ha le proprie caratteristiche e con diverse opportunità terapeutiche.
Gli autori descrivono molto bene il dolore radicolare, il dolore delle faccette articolari, il dolore sacro-iliaco, il dolore legato alla stenosi lombare, il dolore discogeno. Questo articolo mira ad offrire ai medici una guida semplice (clicca sul full english version PDF) per identificare le cause del dolore in modo più sicuro e veloce, affidandosi ad una corretta diagnosi e ad un ulteriore approccio terapeutico.
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