Riabilitazione del dolore subacromiale nella discinesia scapolare

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Diagramma anatomico che illustra l'articolazione della spalla e la sindrome da conflitto, mostrando l'acromion, il coracoide, la clavicola, l'omero e i tendini della cuffia dei rotatori.
Illustrazione dei punti anatomici dell'articolazione della spalla per comprendere la sindrome da conflitto (impingement).

Riabilitazione della sindrome del dolore subacromiale, correggendo la discinesia scapolare, in atleti amatoriali.

La sindrome del dolore subacromiale è definita come qualsiasi problema non traumatico della spalla, di solito unilaterale, con dolore localizzato attorno all’acromion. Il dolore tende a peggiorare durante o dopo il sollevamento del braccio.

Termini spesso associati alla sindrome del dolore subacromiale includono:

L’interesse verso l’eziologia, diagnosi e trattamento del dolore alla spalla è in crescita. Tuttavia, esistono poche ricerche sui programmi di riabilitazione per soggetti con discinesia scapolare, una condizione che influenza direttamente le lesioni della spalla. Informazioni dettagliate sul controllo scapolare sono essenziali per guidare la riabilitazione.

Ruolo della scapola nella stabilità

La scapola dipende fortemente dall’attivazione muscolare per garantire mobilità e stabilità, dato che le strutture ossee offrono stabilità minima. I muscoli chiave coinvolti sono:

  • Trapezio superiore (UT): genera la retrazione clavicolare, prevenendo l’eccessiva rotazione interna della scapola.

  • Trapezio inferiore (LT): ruota la scapola verso l’alto durante l’elevazione del braccio.

  • Romboidi: collaborano con il trapezio inferiore per stabilizzare la scapola, controllando lo scorrimento mediale e laterale.

  • Dentato anteriore (SA): fondamentale per la rotazione verso l’alto, inclinazione posteriore e rotazione esterna della scapola, stabilizzando il bordo mediale e l’angolo inferiore, e responsabile della protrazione scapolare.

Discinesia scapolare

La discinesia scapolare indica un movimento disfunzionale della scapola, con perdita del controllo della meccanica ottimale. Non è considerata una lesione diretta, ma può:

  • Ridurre la funzionalità della spalla

  • Stressare l’articolazione acromion-clavicolare e lo spazio subacromiale

  • Alterare l’attivazione muscolare, il posizionamento e il movimento del braccio

Gli effetti includono spesso una scapola protratta, con conseguente:

  • Riduzione dello spazio subacromiale

  • Riduzione della forza dei muscoli della cuffia dei rotatori

  • Aumento dello stress sul legamento gleno-omerale anteriore

La discinesia può essere valutata e classificata come “sì” o “no” con un’accuratezza del 79%, moderata affidabilità e buona sensibilità (76%). Può anche essere classificata in tre tipi:

  • Tipo 1: inclinazione anteriore eccessiva (inferiorità dell’angolo)

  • Tipo 2: rotazione interna eccessiva (prominenza del bordo mediale)

  • Tipo 3: scapola elevata (superiorità del bordo superiore)

Per la ricerca, il metodo sì/no è spesso raccomandato per la sua semplicità e affidabilità.

Riabilitazione scapolare

La discinesia scapolare può contribuire a diversi disturbi della spalla, rendendo la riabilitazione scapolare un componente chiave del trattamento.
I programmi descritti in letteratura includono:

  • Esercizi per aumentare elasticità e ROM

  • Rinforzo dei muscoli periscapolari senza sovraccaricare i muscoli iperattivi

Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche su programmi mirati al controllo del movimento scapolare durante il trattamento della sindrome del dolore subacromiale.

Descrizione dei casi

Gli atleti della serie di casi presentavano sindrome del dolore subacromiale e discinesia scapolare. Il protocollo di trattamento era suddiviso in tre fasi:

Fase 1 – Sollievo dal dolore e controllo scapolare

Criteri di progressione: dolore anteriore alla spalla, discinesia scapolare.
Gestione del dolore:

  • Rilascio miofasciale

  • Agenti fisici (terapia combinata o laserterapia)

Stretching / ROM:

  • Stretching Sleeper per la capsula posteriore della spalla

Rinforzo muscolare:

  • Esercizio “Punch”: sdraiati supini, braccio flesso a 90°, gomito esteso, spingere verso il soffitto (protrazione e retrazione scapolare)

  • Wall push-up plus: in piedi, mani sul muro, protrazione e retrazione scapolare

Note: tutti gli esercizi (tranne Punch e Push-up plus) includono retrazione e depressione scapolare.
Ripetizioni: 3 × 15

Fase 2 – Rinforzo muscolare

Criteri di progressione: diminuzione significativa o assenza di dolore, consapevolezza scapolare.
Rinforzo muscolare:

  • Push-up plus su ginocchia: mani e ginocchia a terra, gomiti estesi, protrazione e retrazione scapolare

  • Modified prone Cobra: braccia in posizione neutra, estensione del braccio con rotazione esterna

  • Prone horizontal abduction: braccia 90° di abduzione, abduzione orizzontale con rotazione esterna, prone con manubri

  • Prone V-raise: braccia 120° abduzione, abduzione orizzontale con rotazione esterna, prone con manubri

  • Prone row: braccia neutre, gomiti flessi 90°, prone con manubri

  • Esercizi cuffia dei rotatori: rotazione interna/esterna a 45° di abduzione con banda elastica

Progressione: aumento del carico secondo tolleranza.
Ripetizioni: 3 × 15
Note: tutti gli esercizi (tranne Punch e Push-up plus) con retrazione e depressione scapolare.

Fase 3 – Allenamento sensoriale-motorio e forza avanzata

Criteri di progressione: buon controllo scapolare e forza muscolare, assenza di dolore.

Esercizi avanzati / sensoriali:

  • Punch con oscillazione Flexibar

  • Push-up plus su Swiss ball o superficie instabile

  • Modified prone Cobra su Swiss ball con manubri

  • Prone horizontal abduction su Swiss ball con manubri

  • Prone V-raise su Swiss ball con manubri

  • Low row: braccio esteso in rotazione neutra della spalla, gomiti estesi, resistenza elastica

  • Esercizi cuffia dei rotatori: rotazione interna/esterna a 90° di elevazione nel piano scapolare, resistenza elastica

Ripetizioni: 3 × 15
Note: tutti gli esercizi (tranne Punch e Push-up plus) con retrazione e depressione scapolare.

Risultati

Tutti i soggetti hanno mostrato:

  • Riduzione del dolore

  • Miglioramento delle prestazioni sportive e della funzionalità della spalla

  • Maggiore resistenza muscolare durante elevazione e rotazione esterna

  • Miglioramento della ROM, anche nella rotazione interna

  • Maggiore attivazione del dentato anteriore (SA)

Discussione

I risultati suggeriscono che soggetti con test clinici positivi per la sindrome del dolore subacromiale possono beneficiare significativamente di un intervento mirato alla correzione della discinesia scapolare.
L’attivazione del dentato anteriore appare fondamentale, come dimostrato dal miglioramento del reclutamento muscolare rilevato tramite elettromiografia.

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