
Caratteristiche cliniche dei pazienti con tendinopatia della cuffia dei rotatori.
La tendinopatia della cuffia dei rotatori (Rotator Cuff Tendinopathy – RCTD) rappresenta il disturbo più comune a carico dell’articolazione della spalla. È caratterizzata da dolore, perdita di funzionalità e una sensazione di debolezza, in particolare durante i movimenti di elevazione e rotazione esterna della spalla.
Tuttavia, la diagnosi di RCTD non è sempre immediata: la correlazione tra i sintomi clinici e le alterazioni morfologiche osservabili con l’imaging risulta spesso debole, rendendo necessaria una valutazione differenziale approfondita per escludere altre condizioni.
Diagnosi di tendinopatia della cuffia dei rotatori
La radiografia è spesso la prima indagine strumentale, mentre ecografia (US) e risonanza magnetica (MRI) consentono una valutazione dettagliata dei tessuti molli e della cuffia dei rotatori. L’anamnesi accurata, unita all’esame clinico e strumentale, rappresenta il perno centrale nella diagnosi.
Origine multifattoriale
La progressione della patologia è influenzata da fattori sia intrinseci che estrinseci:
Fattori intrinseci: obesità, diabete, ipertensione, patologie tiroidee e cardiovascolari
Fattori estrinseci: sovraccarico funzionale, posture scorrette, attività ripetitive
Lo studio
Uno studio condotto presso il Malatya Research and Training Hospital (Turchia) tra marzo e agosto 2015 ha analizzato le caratteristiche cliniche di 178 pazienti con diagnosi di RCTD (128 donne, 50 uomini).
Obiettivo dello studio
Esaminare l’associazione tra caratteristiche cliniche e abitudini di vita, con l’obiettivo di migliorare la comprensione dei fattori di rischio e delle variabili correlate alla patologia.
Principali risultati
Il 49,9% dei pazienti ha riportato dolore al lato destro, il 47,1% al lato sinistro, e solo il 3% bilaterale.
Il dolore percepito (VAS) è risultato significativamente più elevato nelle donne rispetto agli uomini.
Le pazienti femmine avevano un indice di massa corporea (BMI) più elevato.
Il BMI alto si è dimostrato un fattore di rischio significativo, soprattutto nelle persone intorno ai 50 anni.
È emersa una correlazione tra livello di istruzione più basso e maggiore dolore percepito.
Le comorbidità (diabete, disturbi tiroidei e malattie cardiovascolari) erano più frequenti nei pazienti con RCTD rispetto alla popolazione generale.
I maschi impegnati in attività lavorative manuali mostravano un rischio maggiore di sviluppare RCTD.
Conclusioni cliniche
La degenerazione tendinea della cuffia dei rotatori:
Colpisce più frequentemente persone con BMI elevato e intorno ai 50 anni.
È più sintomatica nelle donne, sia per intensità del dolore che per maggiore incidenza di obesità.
Si associa più spesso a malattie metaboliche e cardiovascolari, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare nella prevenzione e gestione.
Una corretta prevenzione secondaria attraverso screening clinici e strategie di trattamento precoce è essenziale, soprattutto nei soggetti con fattori di rischio noti.
Fonte ufficiale: Malatya Research and Training Hospital – PMC5574353












