Lassità legamentosa generalizzata e infortuni alla spalla negli atleti.

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Illustrazione dell'instabilità della spalla che mostra l'articolazione gleno-omerale con un'eccessiva mobilità.
Lassità legamentosa generalizzata e infortuni alla spalla negli atleti.

Lassità legamentosa generalizzata: un fattore predisponente importante per gli infortuni alla spalla negli atleti.

La lassità legamentosa è caratterizzata da un aumento del range di movimento articolare rispetto ai valori medi della popolazione generale. Sebbene possa essere espressione di patologie genetiche del tessuto connettivo, nella maggior parte dei casi si manifesta in assenza di una causa genetica identificabile, e può interessare articolazioni isolate.

La prevalenza della lassità legamentosa generalizzata varia significativamente tra gruppi etnici, con stime che vanno dal 5% al 57% nella popolazione generale. È ben documentata l’associazione tra lassità legamentosa generalizzata e diverse lesioni muscolo-scheletriche, soprattutto a carico degli arti inferiori, come le lesioni del legamento crociato anteriore, l’instabilità rotulea e le distorsioni della caviglia.

Sebbene sia nota la correlazione tra lassità legamentosa e instabilità gleno-omerale, ad oggi nessuno studio ha valutato in modo sistematico il ruolo della lassità legamentosa generalizzata nelle lesioni acute e croniche della spalla in atleti.

Discussione

Dati epidemiologici e contesto sportivo

L’articolazione della spalla è frequentemente soggetta a infortuni in sport come pallavolo, nuoto, basket e pallamano. Una gamma di movimento anomala – aumentata o ridotta – è un noto fattore predisponente per lesioni in queste discipline.
La prevalenza della lassità legamentosa generalizzata (LLG) varia tra il 5% e il 15%, ma può raggiungere valori molto più elevati in alcune popolazioni, come il 57,3% tra gli africani.
Il punteggio di Beighton è il sistema clinico più comunemente utilizzato per valutare la LLG.

Evidenze dalla letteratura

Bin Abd Razak et al. hanno mostrato che i giovani con lesioni muscolo-scheletriche hanno una probabilità 3,35 volte maggiore di presentare LLG rispetto ai coetanei sani.
Numerosi studi hanno già documentato la relazione tra LLG e infortuni delle estremità inferiori, come:

  • lesioni del legamento crociato anteriore

  • lussazioni della rotula

Pacey et al. hanno evidenziato un maggiore rischio di lesioni al ginocchio negli atleti ipermobili praticanti sport di contatto.

Lassità legamentosa e spalla: prove emergenti

La connessione tra LLG e lesioni della spalla è meno documentata.
Chahal et al. hanno correlato la lassità a un’aumentata rotazione esterna della spalla, riconoscendo nella LLG un fattore di rischio per la lussazione primaria della spalla nei giovani.
In particolare, gli uomini con lussazione di spalla avevano una probabilità 6,8 volte maggiore di avere LLG rispetto ai controlli.

Risultati dello studio

Lo studio ha confrontato atleti con e senza lassità legamentosa generalizzata, tutti impegnati in attività sportiva regolare da almeno sei mesi.
I risultati mostrano che gli atleti con LLG presentavano:

  • dolore cronico alla spalla

  • lesioni croniche più frequenti

  • maggiore incidenza di instabilità acuta e cronica

  • peggiori punteggi funzionali DASH

Non sono emerse differenze significative per le lesioni acute tra i gruppi, ma va sottolineato che le fratture periscapolari sono state incluse come lesioni acute. Senza considerare le fratture, la differenza tra i gruppi sarebbe risultata significativa anche per le lesioni acute.

Punti di forza e limiti dello studio

Punto di forza principale: valutazione clinica approfondita di atleti professionisti, tutti con almeno sei mesi di attività sportiva regolare.
Limitazione rilevante: lo studio ha coinvolto solo una provincia iraniana, limitando la generalizzabilità dei dati.

Conclusioni

Questo studio sottolinea la necessità di programmi di screening per la lassità legamentosa generalizzata nelle cliniche sportive, nei club e nelle istituzioni scolastiche/universitarie. L’identificazione precoce di soggetti a rischio può prevenire lesioni della spalla, grazie a interventi fisioterapici e misure profilattiche personalizzate.

Inoltre, si evidenzia l’urgenza di ulteriori studi multicentrici su larga scala per comprendere meglio il ruolo della lassità legamentosa nelle patologie gleno-omerali degli atleti.

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