
Introduzione
Negli Stati Uniti, oltre 25 milioni di persone soffrono di dolore acuto, mentre più di 50 milioni convivono con forme di dolore cronico, con un impatto economico stimato di oltre 635 miliardi di dollari all’anno (Gaskin e Richard, 2012). Questo dato sottolinea l’urgenza di individuare nuovi approcci terapeutici in grado di ridurre il peso sociale ed economico di queste condizioni, approfondendo le relazioni emergenti tra esercizio, nervi sensoriali e dolore neuropatico.
Dinamiche del dolore cronico e differenze fisiologiche
Il dolore cronico è spesso il risultato di una progressiva sensibilizzazione del sistema nervoso centrale, a partire da stimoli o danni periferici. La percezione del dolore è un processo complesso e multifattoriale, con cause che includono:
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danni al sistema nervoso
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malattie metaboliche
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altre eziologie di natura sistemica
Ogni forma di dolore si distingue per le sue caratteristiche fisiopatologiche e per le modalità terapeutiche necessarie. Attualmente, i trattamenti disponibili tendono ad alleviare i sintomi senza intervenire sui meccanismi alla base del dolore (Schreiber et al., 2015).
L’esercizio fisico come intervento terapeutico
L’attività fisica offre numerosi benefici clinici in molteplici patologie. Tuttavia, i meccanismi biologici e molecolari attraverso cui l’esercizio agisce in modo benefico non sono ancora completamente compresi. La complessità della comunicazione inter-organo e delle modificazioni molecolari indotte dall’attività fisica rende la ricerca in questo campo particolarmente impegnativa.
Nonostante ciò, l’evidenza clinica sui benefici dell’esercizio fisico giustifica la necessità di ulteriori studi per comprenderne pienamente il potenziale terapeutico.
Differenze tra dolore nocicettivo e neuropatico
Entrambe le forme di dolore – nocicettivo e neuropatico – possono beneficiare dell’esercizio fisico, sebbene si distinguano per caratteristiche fisiologiche fondamentali:
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Il dolore nocicettivo deriva da uno stimolo lesivo reale, rilevato da terminazioni nervose periferiche (fibre Aδ o C), che trasmettono l’impulso doloroso fino alla corteccia somatosensoriale (Serpell, 2006).
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Il dolore neuropatico, invece, si manifesta in assenza di stimolo nocivo e coinvolge alterazioni cellulari (cellule di Schwann, microglia, astrociti) e del sistema immunitario periferico (Scholz e Woolf, 2007).
Nuove frontiere: esercizio fisico e neuroplasticità
Recenti evidenze sulla plasticità neuronale attività-dipendente hanno aperto un nuovo filone di ricerca che indaga gli effetti dell’attività fisica sul sistema nervoso centrale e periferico. Nonostante il crescente interesse per l’esercizio come strumento terapeutico per il dolore cronico, la scarsità di studi preclinici ben controllati limita ancora l’applicazione pratica di questo approccio.
L’utilizzo dell’esercizio per la gestione del dolore neuropatico è promettente ma ancora poco esplorato a livello molecolare. Una migliore comprensione dei meccanismi coinvolti sarà fondamentale per implementare strategie terapeutiche più efficaci basate sull’attività fisica. E’ quindi necessario approfondire le relazioni emergenti tra esercizio, nervi sensoriali e dolore neuropatico.
Abstract
L’utilizzo dell’attività fisica come strumento terapeutico è in rapida crescita nella comunità medica, e il ruolo che l’esercizio può offrire nella riduzione delle patologie dolorose è un’area di ricerca emergente. Lo sviluppo del dolore neuropatico è un meccanismo complesso, e sia i medici sia i ricercatori sono continuamente al lavoro per capire meglio questo processo. Le limitate terapie disponibili per alleviare questi stati di dolore sono ancora concentrate sulla riduzione del dolore e sull’attenuare e trattare i meccanismi sottostanti.
La continua ricerca della correlazione tra l’esercizio e il dolore può affrontare questi meccanismi alla base, ma i meccanismi che vengono messi in atto più nello specifico a livello corporeo sono ancora poco conosciuti. L’obiettivo di questa revisione è quello di fornire una panoramica di come il sistema nervoso periferico risponde all’esercizio, il rapporto tra infiammazione ed esercizio fisico, e l’uso sperimentale e clinico dell’esercizio per il trattamento del dolore. Anche se il dolore è associato a molte condizioni, questa recensione mette in evidenza il dolore associato al diabete e gli studi sperimentali sul dolore associato al danno del nervo.
Grazie agli effetti globali dell’esercizio su più sistemi e organi, l’intervento tramite esercizio può risolvere diversi problemi in tutto il sistema nervoso attraverso un singolo intervento. Questa è una spada a doppio taglio, tuttavia, visto che le interazioni globali che offre l’esercizio richiedono anche delle indagini approfondite per comprendere e identificare i molti cambiamenti che possono verificarsi dopo l’attività fisica. Un continuo investimento nella ricerca è necessario per far progredire l’adozione dell’attività fisica come un rimedio utile per il dolore neuropatico.












