EMG dei muscoli antagonisti per la valutazione della salute neuromuscolare della regione lombare

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Illustrazione anatomica 3D di un torso maschile, che evidenzia i muscoli addominali anteriori, inclusi il retto addominale e gli obliqui.
Un'illustrazione che mostra i muscoli addominali, il gruppo di muscoli antagonisti che vengono analizzati tramite elettromiografia (EMG) per valutare la salute della regione lombare.

EMG dei muscoli antagonisti per la valutazione della salute neuromuscolare della regione lombare

La lombalgia non specifica (LBP) è uno dei problemi muscolo-scheletrici più comuni. Le asimmetrie nella stabilità meccanica della colonna lombare riducono il margine di sicurezza della muscolatura lungo tutta la colonna vertebrale e possono favorire la comparsa di dolore lombare. In precedenza, i ricercatori hanno studiato le modificazioni nella stabilità spinale analizzando i modelli di reclutamento dei muscoli lombari e addominali in condizioni di laboratorio controllate, attraverso attività spesso difficili da eseguire nella vita quotidiana. Lo studio mira a valutare la possibilità di sviluppare un metodo affidabile per misurare la stabilità della colonna vertebrale usando l’elettromiografia di superficie (sEMG) dei muscoli lombari e addominali durante attività fisiche comuni.

METODI

Ventiquattro partecipanti giovani e asintomatici hanno eseguito tre attività: camminata normale, plank ed esercizi isometrici di back extension, prima e subito dopo aver mantenuto per 10 minuti la parte superiore del corpo in flessione profonda su un piano orizzontale. I ricercatori hanno raccolto i dati EMG dei muscoli erettori spinali, dell’obliquo esterno e del retto addominale in entrambi i lati del corpo. Hanno confrontato l’ampiezza media normalizzata dei segnali EMG prima e dopo la flessione profonda statica. Inoltre, hanno analizzato i cambiamenti nei rapporti di ampiezza e nei livelli di co-contrazione per valutare come la flessione prolungata influenzi i modelli di reclutamento muscolare.

RISULTATI

Dopo 10 minuti di flessione profonda statica, i muscoli antagonisti hanno mostrato una diminuzione significativa dell’ampiezza media normalizzata: in particolare, l’obliquo esterno e il retto addominale durante la back extension isometrica, e gli erettori spinali durante il plank. L’ampiezza dei muscoli agonisti non ha subito variazioni significative.

CONCLUSIONI

L’EMG di superficie può rappresentare uno strumento utile per valutare la stabilità spinale e lo stato di salute della colonna lombo-sacrale attraverso esercizi semplici, facilmente eseguibili al di fuori del laboratorio. L’ampiezza dei muscoli antagonisti si è rivelata più sensibile rispetto ai muscoli agonisti nel rilevare variazioni nella stabilità spinale dopo 10 minuti di flessione profonda. Studi futuri con diverse condizioni di carico e tipologie di attività fisica sono necessari per migliorare l’affidabilità e la validità di questo approccio.

English Abstract

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