
Cambiamenti nei rapporti di isolamento dei muscoli addominali e del tronco durante un’adduzione dell’anca.
Studi precedenti hanno dimostrato che gli esercizi di adduzione dell’anca aumentano l’attivazione dei muscoli degli arti inferiori, del bacino e del tronco. Tuttavia, l’attivazione dei muscoli più vicini all’articolazione coxo-femorale tende naturalmente a crescere con l’intensità dell’adduzione.
Per questo motivo, è importante concentrare l’attenzione sui muscoli specifici da rinforzare, piuttosto che puntare solo a un aumento generale dell’attività muscolare sotto carico.
Il rapporto di contrazione isolato indica il contributo proporzionale di ciascun muscolo in un movimento specifico ed è calcolato con la formula:
Rapporto di isolamento = (attivazione di un muscolo specifico ÷ somma dell’attivazione di tutti i muscoli considerati) × 100%
In questo studio, gli autori hanno valutato il rapporto di isolamento dei muscoli adduttori dell’anca e dei muscoli pelvici attivati sinergicamente, durante l’attivazione dei muscoli addominali.
Scopo
Lo scopo dello studio è stato confrontare i cambiamenti nei rapporti di isolamento dei muscoli del tronco durante l’esercizio di adduzione dell’anca.
Soggetti e metodi
Sono stati reclutati 15 uomini, di età compresa tra 27 e 35 anni.
L’attivazione dei muscoli è stata misurata tramite elettromiografia su:
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Addominali obliqui interni
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Addominali obliqui esterni
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Erettori spinali
I dati sono stati raccolti durante esercizi con e senza adduzione dell’anca.
Risultati
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Obliqui interni: il rapporto di isolamento durante l’adduzione dell’anca (36,6 ± 6,1%) è risultato significativamente superiore rispetto all’esercizio senza adduzione (30,6 ± 5,4%).
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Obliqui esterni: il rapporto di isolamento durante l’adduzione dell’anca (34,3 ± 5,8%) è risultato inferiore rispetto all’esercizio senza adduzione (38,5 ± 7,9%).
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Erettori spinali: il rapporto di isolamento durante l’adduzione (29,3 ± 6,1%) non differiva significativamente dall’esercizio senza adduzione (30,8 ± 7,1%).
Conclusione
L’adduzione dell’anca è particolarmente efficace per il rinforzo isolato degli obliqui interni, mentre è meno utile per gli obliqui esterni e gli erettori spinali. Questo la rende un esercizio indicato per migliorare la stabilità del tronco concentrandosi sui muscoli target.
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