
Correlazione tra asimmetria scapolare, dolore al collo e indice di disabilità del collo (NDI) in giovani donne con lieve dolore al collo.
Oggigiorno, molte persone tendono ad adottare posture che causano un eccessivo affaticamento a carico del collo e delle spalle. Quando queste posture scorrette vengono mantenute per lunghi periodi, i muscoli coinvolti nel mantenimento della posizione subiscono un sovraccarico funzionale e affaticamento. La ripetizione costante di tali posture può determinare un allungamento eccessivo dei muscoli e, di conseguenza, una loro debolezza strutturale. Questo quadro è stato descritto da Janda come “sindrome crociata superiore” (Upper-Crossed Syndrome), un circolo vizioso che porta a spalle anteposte e postura della testa in avanti (Forward Head Posture – FHP).
La spalla, in condizioni di FHP o di alterazioni posturali, può subire conseguenze negative sull’allineamento delle strutture corporee circostanti. In particolare, la scapola risente dell’allineamento anomalo delle strutture adiacenti o di eventuali danni muscolari, poiché non è direttamente collegata al tronco, ma vi è stabilizzata principalmente tramite i muscoli. Un’asimmetria scapolare può influenzare negativamente anche l’allineamento delle articolazioni cervicali, generando dolore al collo. Inoltre, le donne presentano generalmente una maggiore predisposizione ad anomalie posturali e ad asimmetrie scapolari, a causa di una relativa debolezza muscolare.
Per questi motivi, il presente studio ha selezionato come soggetto d’indagine un campione di donne ventenni.
Scopo
Lo scopo di questo studio è analizzare le correlazioni tra asimmetria scapolare, dolore al collo e indice di disabilità del collo (NDI) in giovani donne ventenni con lieve dolore cervicale.
Soggetti e metodi
Un totale di 60 studentesse dell’Università di Gyeongsangbuk-do, Corea del Sud, ha partecipato allo studio. È stato utilizzato il test di scivolamento laterale scapolare, che misura la distanza tra la scapola e il torace, per analizzare l’asimmetria scapolare. Il test è stato eseguito in tre diverse posizioni.
Il dolore cervicale è stato valutato attraverso la scala analogica visiva (VAS), mentre il livello di disabilità è stato misurato utilizzando il Neck Disability Index (NDI).
Risultati Principali
Nei test LSST eseguiti in posizione 1 (abduzione della spalla a 0°) e posizione 2 (abduzione a 45°), l’asimmetria scapolare non ha mostrato correlazioni significative né con la scala del dolore VAS, né con l’NDI (Indice di Disabilità del Collo), con valori di p > 0.05.
Al contrario, nella posizione 3 del test LSST (abduzione della spalla a 90°), è emersa una correlazione positiva moderata tra asimmetria scapolare e dolore cervicale, con un coefficiente di correlazione di r = 0.344 e p < 0.05.
Inoltre, è stata riscontrata una correlazione positiva moderata anche tra i punteggi della VAS e quelli dell’NDI, con r = 0.632 e p < 0.05.
Conclusione
L’asimmetria scapolare, intesa come differenza tra i lati nella distanza tra torace e scapola, riflette uno squilibrio muscolare ed è associata al dolore cervicale. Tuttavia, una limitazione dello studio è rappresentata dalla selezione di soggetti con dolore lieve, il che non ha permesso di osservare i risultati nei casi più gravi.
Per una comprensione più completa del fenomeno, si raccomanda di condurre studi futuri anche su persone con dolore cervicale severo e asimmetrie più accentuate.
Potrebbe interessarti:
Quanto spesso le patologie di collo e spalla si confondono l’una con l’altra?












