
Forza e attività muscolare della rotazione esterna della spalla in soggetti con e senza discinesia scapolare.
Le attività altamente ripetitive negli sport aerei, come il lancio nel baseball e il servizio nel tennis, possono causare lesioni all’arto superiore. Queste lesioni comportano un calo delle prestazioni e una lunga assenza dall’attività sportiva, rendendo la prevenzione estremamente importante.
La debolezza della rotazione esterna della spalla è un fattore causale significativo nelle lesioni della spalla. Per questo motivo, molti autori sottolineano la necessità di migliorare la forza e la resistenza di questa rotazione nei programmi di riabilitazione e ri-condizionamento. Studi precedenti hanno mostrato che la resistenza della rotazione esterna della spalla si mantiene indipendentemente dall’angolo di elevazione nel piano scapolare e che l’inclinazione posteriore della scapola è sostenuta dal muscolo dentato anteriore (SA). Questo meccanismo può generare una coppia di forze che mantiene la rotazione esterna della spalla.
La discinesia scapolare, o disfunzione scapolare, provoca alterazioni della posizione scapolare sia a riposo sia durante il movimento. È considerata un fattore di rischio importante per le lesioni dell’arto superiore e risulta correlata a varie patologie della spalla. La discinesia scapolare sembra creare una base instabile per la cuffia dei rotatori e ridurre la forza di inclinazione posteriore della scapola del muscolo dentato anteriore, influenzando così la forza di rotazione esterna e l’attività muscolare, specialmente nella posizione zero.
Recentemente, il movimento scapolare è stato analizzato tramite dispositivi di monitoraggio elettromagnetico. Tuttavia, il loro alto costo ne limita l’uso nella pratica clinica. In alternativa, la valutazione visiva del movimento scapolare proposta da McClure et al. è affidabile, valida e non richiede strumenti costosi. La discinesia scapolare rilevata con questa valutazione mostra alterazioni nella cinematica scapolare e nell’attività muscolare durante l’elevazione della spalla. Questo metodo potrebbe quindi essere utile nella pratica clinica, una volta chiarito il rapporto tra discinesia scapolare e funzionalità della spalla.
Scopo
Lo scopo di questo studio è stato chiarire il rapporto tra discinesia scapolare, forza di rotazione esterna della spalla e attività muscolare dell’intero distretto, utilizzando la valutazione scapolare visiva.
Soggetti e metodi
Sono state valutate le spalle di 20 maschi sani. Tramite il test della discinesia scapolare, sono state identificate 19 spalle normali, 8 sottilmente anomale e 13 gravemente anomale. Le spalle sottilmente anomale sono state escluse dall’analisi.
La forza di rotazione esterna e l’attività muscolare di infraspinoso, dentato anteriore, trapezio superiore, medio e inferiore sono state misurate in due posizioni. Le registrazioni sono state effettuate con un dinamometro portatile e un’elettromiografia di superficie, mentre i soggetti erano seduti su una sedia eseguendo abduzione e flessione della spalla.
Risultati
Nel gruppo con discinesia scapolare evidente, la forza nella prima posizione risultava significativamente più alta, il rapporto di resistenza era significativamente più basso e l’attività del dentato anteriore nella posizione zero era notevolmente ridotta rispetto al gruppo di spalle sane.
Conclusione
Nella rotazione esterna della spalla con discinesia scapolare, il muscolo dentato anteriore viene reclutato in modo inadeguato, riducendo la forza di rotazione esterna della spalla.
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