
Pubalgia e dolore inguinale negli atleti: diagnosi e trattamento riabilitativo
Il dolore inguinale è una delle sfide più complesse nella gestione clinica degli atleti. L’anatomia dell’area è intricata, e le patologie che possono causare dolore sono numerose e spesso coesistenti. Per questo motivo, un approccio accurato e personalizzato diventa essenziale per una corretta diagnosi e un efficace piano di trattamento.
Dolore inguinale: non è sempre “pubalgia”
Molti atleti ricevono una diagnosi generica di “pubalgia” o “sports hernia”, ma queste definizioni sono spesso troppo vaghe. Il termine “lesione inguinale” viene oggi preferito per indicare problematiche dei tessuti molli localizzati intorno al canale inguinale. Parallelamente, la pubalgia atletica indica un coinvolgimento più mediale, in genere associato a patologie tendinee a carico degli adduttori.
Valutazione e diagnosi differenziale
Un’accurata valutazione clinica permette di distinguere tra le diverse cause di dolore inguinale. Spesso è necessario escludere patologie dell’anca (come il conflitto femoro-acetabolare), ernie addominali, problemi articolari o disfunzioni muscolari. L’uso di RMN (risonanza magnetica) rappresenta un supporto importante per la diagnosi, soprattutto quando si sospettano lesioni complesse o multifattoriali.
Trattamento della pubalgia: conservativo o chirurgico?
La maggior parte degli atleti inizia con un trattamento conservativo, che può includere:
Riposo funzionale e controllo del carico
Terapia manuale e tecniche miofasciali
Esercizi di rinforzo e stabilizzazione del core
Educazione posturale e gestione del gesto sportivo
Trattamento specifico degli adduttori e della muscolatura addominale
Terapie fisiche (tecar, laser, onde d’urto, etc.)
Il trattamento chirurgico viene considerato in caso di insuccesso del percorso conservativo. In seguito all’intervento, il ritorno allo sport richiede una riabilitazione strutturata che tenga conto della biomeccanica alterata e dei compensi sviluppati nel tempo.
Fasi della riabilitazione
Controllo del dolore e dell’infiammazione
Recupero dell’equilibrio muscolare tra adduttori e muscoli del core
Allenamento neuromuscolare e propriocettivo
Ritorno graduale al gesto atletico specifico
Prevenzione delle recidive attraverso programmi personalizzati
Esercizi consigliati per la pubalgia
Secondo la letteratura, non esiste ancora un protocollo standard validato per il trattamento della pubalgia atletica o della lesione inguinale. Tuttavia, alcuni esercizi utili includono:
Plank e varianti dinamiche per il rinforzo del core
Esercizi isometrici e concentrici degli adduttori
Stiramenti controllati della catena anteriore e posteriore
Lavoro sulla coordinazione pelvica e del bacino
Rieducazione funzionale in catena cinetica chiusa
Conclusioni
Per ottenere il ritorno allo sport in sicurezza e senza dolore, è fondamentale identificare con precisione la causa del dolore inguinale e strutturare un programma riabilitativo basato sull’evidenza scientifica. La differenziazione tra pubalgia atletica e lesioni inguinali permette un approccio mirato, aumentando le possibilità di successo e prevenendo recidive.
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