
Il ruolo del legamento menisco-tibiale nella stabilità rotazionale posteromediale del ginocchio.
La sofferenza del corno posteriore del menisco mediale (PHMM) è una condizione molto comune nei pazienti con deficit del legamento crociato anteriore (LCA). In questo contesto, sono state descritte due lesioni specifiche:
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le ramp lesions
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le lesioni del legamento menisco-tibiale.
Nonostante la loro frequente associazione con la rottura del LCA, sono disponibili pochi dati sul ruolo che queste lesioni giocano nel contribuire all’instabilità del ginocchio.
Obiettivo dello studio
Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare le conseguenze biomeccaniche delle ramp lesions e delle lesioni del legamento menisco-tibiale sulla stabilità del ginocchio.
L’ipotesi di partenza era che queste lesioni contribuiscano ad aumentare l’instabilità in un ginocchio già compromesso dalla rottura del LCA.
Metodi
È stato condotto uno studio su cadavere:
sono stati utilizzati dieci ginocchi umani selezionati per l’analisi biomeccanica. Le valutazioni sono state effettuate in quattro fasi successive:
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Fase 1: ginocchio intatto
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Fase 2: dopo la resezione del LCA
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Fase 3: dopo la creazione di una ramp lesion
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Fase 4: dopo il distacco del legamento menisco-tibiale
Parametri misurati
Durante l’esperimento sono stati registrati quattro parametri biomeccanici fondamentali:
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Traslazione tibiale anteriore (sotto una forza di 134 N)
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Rotazione tibiale interna (con una forza di 5 N·m)
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Rotazione tibiale esterna (con una forza di 5 N·m)
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Valgismo (con una forza applicata di 10 N·m)
Le misurazioni sono state eseguite in quattro angoli di flessione del ginocchio:
0° (estensione completa), 30°, 70° e 90°.
Risultati
Traslazione tibiale anteriore
C’è stato un aumento statisticamente significativo della traslazione tibiale anteriore nelle fasi:
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Fase 2: 6,8 ± 1,3 mm
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Fase 3: 9,4 ± 1,3 mm
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Fase 4: 9,3 ± 1,3 mm
rispetto alla Fase 1 (ginocchio sano).
Nonostante non vi fossero differenze statisticamente significative tra fase 2 e fase 3 (differenza di 2,6 mm), o tra fase 2 e fase 4 (2,5 mm), si è osservato comunque un aumento consistente della traslazione tibiale dopo l’aggiunta di una lesione al PHMM.
Rotazione tibiale
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La rotazione tibiale interna è aumentata significativamente:
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tra fase 1 e fase 4: 3,2° ± 0,7°
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tra fase 2 e fase 4: 2,0° ± 0,7°
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Anche la rotazione tibiale esterna è aumentata in modo significativo:
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tra fase 4 e fase 1: 2,2° ± 0,5°
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tra fase 4 e fase 2: 1,7° ± 0,5°
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Queste variazioni sono state osservate in tutti gli angoli di flessione testati.
Valgismo
Nessuna delle lesioni create ha avuto un effetto significativo sulla lassità mediale in valgo, in nessuno degli angoli di flessione.
Conclusioni
Le lesioni del corno posteriore del menisco mediale sono frequenti in ginocchi con rottura del LCA, e sembrano avere un ruolo attivo nella stabilità articolare.
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Le ramp lesions aumentano le forze che gravano sul LCA lesionato, poiché il PHMM agisce come stabilizzatore secondario contro la traslazione tibiale anteriore.
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Le lesioni del legamento menisco-tibiale sembrano contribuire significativamente all’instabilità rotatoria del ginocchio.
Questi risultati sottolineano l’importanza di diagnosticare e trattare correttamente le lesioni del PHMM durante la ricostruzione del LCA, per migliorare la stabilità biomeccanica complessiva del ginocchio.











