
Introduzione
La sindrome dell’anca a scatto è caratterizzata da uno schiocco udibile o palpabile nell’articolazione dell’anca durante il movimento, che può essere accompagnato da dolore, blocco articolare o una sensazione acuta di pugnalamento. La prevalenza stimata nella popolazione generale varia tra il 5% e il 10%, ma è molto più elevata nei giovani atleti.
Tutte le attività che richiedono movimenti estremi e ripetuti dell’anca aumentano il rischio di sviluppare la sindrome. I sintomi sono più comuni in calciatori, corridori e sollevatori di pesi, mentre la maggiore incidenza si riscontra tra i ballerini. La sindrome può insorgere anche a seguito di traumi, iniezioni intramuscolari nel muscolo grande gluteo, interventi chirurgici al ginocchio o artroplastica totale dell’anca. Fattori anatomici come coxa vara o displasia dell’anca possono anch’essi predisporre allo sviluppo della condizione.
Esistono due forme principali di anca a scatto: intra-articolare ed extra-articolare.
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Le patologie intra-articolari includono lesioni del labbro acetabolare, difetti della cartilagine e lassità legamentosa.
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La forma extra-articolare può interessare la zona laterale o anteriore dell’anca, a seconda del tendine coinvolto:
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Anca a scatto esterno (laterale): movimento della banda ileotibiale o del grande gluteo contro il grande trocantere.
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Anca a scatto interno (anteriore): il tendine dell’ileopsoas scatta sopra l’eminenza ileo-pettinea. I pazienti con anca a scatto interno possono avere difficoltà a correre, alzarsi da seduti o entrare/uscire dall’auto.
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L’obiettivo di questo lavoro è descrivere un protocollo di esame ecografico dinamico passo-passo per la diagnosi della sindrome intra-articolare dell’anca a scatto, includendo test specifici di provocazione per valutare il movimento anomalo dei tendini coinvolti.
Abstract
La sindrome dell’anca a scatto è caratterizzata da uno schiocco udibile o palpabile nell’anca durante il movimento, spesso accompagnato da dolore o blocco articolare. È particolarmente comune nei giovani atleti che eseguono movimenti estremi e ripetuti dell’anca. La condizione può insorgere anche a seguito di traumi, iniezioni intramuscolari o interventi chirurgici.
Esistono due forme principali: intra-articolare ed extra-articolare. L’anca a scatto extra-articolare deriva da movimenti anomali di tendini specifici, suddivisi in:
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Anteriore (interna): brusco movimento del tendine dell’ileopsoas contro l’eminenza ileo-pettinea.
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Laterale (esterna): movimento della banda iliotibiale o del grande gluteo contro il grande trocantere.
Nei pazienti con anca a scatto interna, i risultati radiografici tendono a essere normali. L’ecografia dinamica rappresenta la tecnica gold standard per la diagnosi di entrambe le forme extra-articolari.
Questo lavoro descrive un protocollo ecografico dinamico passo-passo per la sindrome intra-articolare, con test di provocazione per valutare i movimenti anomali dei tendini. Grazie all’imaging in tempo reale, l’ecografia dinamica consente di:
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Rilevare il meccanismo esatto dell’attrito tendineo durante il movimento
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Identificare modificazioni dei tessuti dell’anca che possono contribuire al dolore
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Fornire una diagnosi non invasiva e precisa
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