
Intervento conservativo della radicolopatia cervicale attraverso il controllo della postura della testa e il ripristino della lordosi cervicale: un case report.
La lordosi cervicale si sviluppa tra la settima e la nona settimana di gestazione e dovrebbe essere considerata più una curva primaria della colonna vertebrale, piuttosto che una curva secondaria. Un’inversione della lordosi cervicale, ovvero una cifosi, è una condizione anomala, spesso associata a una serie di sintomi, tra cui dolore al collo, cefalea e, più in generale, radicolopatia.
La correzione chirurgica della lordosi cervicale è stata a lungo la procedura di scelta per il trattamento della radicolopatia cervicale. Tuttavia, gli approcci fisioterapici tradizionali non si sono dimostrati più efficaci della chirurgia, evidenziando la necessità di migliorare i protocolli di fisioterapia, con particolare attenzione al ripristino della lordosi cervicale.
Studi recenti hanno dimostrato che è possibile ristabilire la lordosi cervicale con metodi non chirurgici, con risultati positivi anche nel trattamento della radicolopatia cervicale. Questo approccio non invasivo ha mostrato risultati comparabili alla chirurgia, grazie all’utilizzo di tecniche manuali di estensione in trazione.
Il caso clinico descritto mostra la risoluzione dei sintomi radicolari al braccio destro in un uomo di 31 anni, attraverso un programma riabilitativo multimodale che includeva la trazione cervicale. Si tratta di un caso innovativo, che dimostra la possibilità di correggere l’allineamento testa-collo in un breve periodo di tempo, con mantenimento dei risultati a un anno di follow-up.
Soggetti e metodi
Il 28 settembre 2015, un uomo di 31 anni si è presentato con debolezza al braccio destro e dolore cervicale, entrambi valutati 6/10 sulla scala VAS (Visual Analog Scale, 0 = nessun dolore, 10 = dolore insopportabile). Il punteggio NBQ (Neck Bournemouth Questionnaire) era del 46%, indicando una significativa limitazione funzionale cervicale. Diversi test ortopedici cervicali sono risultati positivi.
Sono state effettuate radiografie antero-posteriori e laterali della colonna cervicale, successivamente digitalizzate e analizzate mediante il sistema PostureRay® (New Port Richey, FL, USA), utilizzando:
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il metodo di Harrison per le immagini laterali
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il metodo Riser-Ferguson modificato per le immagini in AP
Questi metodi sono considerati ripetibili e affidabili.
I risultati iniziali hanno evidenziato una:
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postura della testa in avanti (FHP) di 49 mm
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lordosi cervicale di +16° (valori fisiologici: -31° a -42°)
È stata diagnosticata una radicolopatia cervicale destra.
Il paziente ha seguito un protocollo strutturale di riabilitazione vertebrale con frequenza di 2-3 sedute a settimana, per un totale di 40 trattamenti in 17 settimane. Il programma includeva:
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Esercizi di estensione cervicale con bande elastiche (Pro-lordotic™ – Huntington Beach, CA, USA), 10-15 ripetizioni per sessione
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Trazione cervicale terapeutica (15–20 minuti a seduta), con dispositivo specificamente progettato per il ripristino della lordosi
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Trazione domiciliare con dispositivo Denneroll®, iniziando da 5 minuti fino a 20 minuti al giorno
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Terapia manipolativa vertebrale
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Stimolazione paraspinale con dispositivo portatile (Arthrostim®, Impac Inc., Salem, OR, USA)
Il paziente ha fornito consenso informato scritto e verbale per la pubblicazione del caso clinico.
Risultati
Il 4 febbraio 2016, al termine delle 40 sessioni (17 settimane), il paziente ha riportato:
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Risoluzione completa della debolezza al braccio e del dolore cervicale
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Punteggio NBQ: 0%
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Lordosi cervicale: -30,6°
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FHP: ridotta a -5,6 mm
Al follow-up di un anno, con mantenimento del trattamento a 2 sedute/mese, i risultati sono stati stabilmente mantenuti:
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Lordosi: -19,5°
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FHP: 0,5 mm
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Assenza di radicolopatia
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Punteggio NBQ: 10%.












