Trattamento infiltrativo della borsite trocanterica

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Illustrazione anatomica che mostra i tendini dei muscoli glutei e l’area tipicamente interessata dalla tendinopatia glutea.
Rappresentazione anatomica della tendinopatia glutea, che coinvolge i tendini dei muscoli glutei (in particolare gluteo medio e minimo) e provoca dolore laterale all’anca.

Trattamento infiltrativo della borsite trocanterica

Per comprendere al meglio il trattamento infiltrativo della borsite trocanterica è necessario conoscere le principali borse sinoviali della regione dell’anca che ne ospita diverse, anche se molti testi di anatomia, come il Gray, ne evidenziano solo tre principali.

  • Prima borsa: Una grande e spessa struttura multiloculare che separa la superficie profonda del muscolo del grande gluteo dal grande trocantere e dai muscoli rotatori corti.
  • Seconda borsa: Localizzata sulla tuberosità dell’ischio.
  • Terza borsa: Situata tra l’inserimento del tendine del grande gluteo e il muscolo vasto laterale.

Tra queste, la grande borsa trocanterica è la più soggetta a patologie. Cooperman ha descritto una forma acuta, detta borsite ematogena, caratterizzata dalla formazione di materiale purulento, che in presenza di infezione può estendersi all’articolazione dell’anca (artrite piogenica). Qualsiasi dolore profondo sul lato posteriore dell’anca con segni infettivi richiede un’accurata valutazione, anche mediante aspirazione.

Numerosi autori hanno paragonato la borsite trocanterica acuta a quella della spalla, evidenziando che in entrambe le situazioni la calcificazione è localizzata in un tendine adiacente alla borsa all’estremità prossimale dell’arto. Le strategie terapeutiche comuni mirano a indurre iperemia per favorire l’assorbimento del deposito di calcio e a ridurre i sintomi. È importante notare che la risposta al trattamento tende ad essere più favorevole nell’articolazione dell’anca rispetto a quella della spalla.

La borsite trocanterica (TB) raramente si presenta in isolamento; solitamente coesiste con altre patologie. La diagnosi differenziale include:

Anche la rottura spontanea del tendine comune del gluteo medio e piccolo può presentare sintomi simili a quelli della TB e viene evidenziata mediante MRI. L'”anca schioccante“, comune nei ballerini, è spesso causata dallo scivolamento della bandelletta ileotibiale sul grande trocantere. Pur essendoci sovrapposizioni tra TB e GTPS, quest’ultima, definita come dolorabilità alla palpazione in posizione laterale, è raramente accompagnata dai segni tipici dell’infiammazione (eritema, edema, rossore). Mentre il termine TB implica un’infiammazione, la GTPS può riflettere anche un dolore miofasciale.

L’eziologia

L’eziologia della GTPS non è del tutto chiara; tuttavia, fattori di rischio includono mal di schiena, borsite trocanterica e osteoartrosi del ginocchio. Tra le cause possibili del dolore al grande trocantere rientrano borsopatie, tendiniti degenerative, avulsioni traumatiche, calcificazioni tendinee, “anca a scatto” e la sindrome della bandelletta ileotibiale.

Le terapie conservative

Le terapie conservative per la TB includono crioterapia, laserterapia, iniezioni locali di corticosteroidi (spesso abbinate ad analgesici/anestetici) e programmi di perdita di peso. Tuttavia, non esiste un protocollo terapeutico standard e in alcuni pazienti il dolore persiste nonostante il trattamento conservativo. Lo scopo di questo studio è stato dimostrare che il trattamento della TB possa migliorare le condizioni dei pazienti e alleviare il dolore nell’area trocanterica.

Scopo

La borsite trocanterica rappresenta una condizione con esiti terapeutici variabili, in cui spesso il dolore persiste nonostante i trattamenti. Questo studio ha lo scopo di valutare se il trattamento della TB, mediante un’iniezione locale di corticosteroide bicomponente associata al 2% di lidocaina, possa migliorare le condizioni cliniche e alleviare il dolore nell’area trocanterica.

Soggetti e metodi

È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo su 2.217 pazienti seguito per 6 anni presso l’Ospedale Speciale “Agens” a Mataruska Banja, in Serbia. I pazienti sono stati trattati con iniezioni locali di corticosteroidi e lidocaina, da sole o in combinazione con la terapia fisica strumentale, e i risultati sono stati valutati in termini di riduzione del dolore e miglioramento della funzionalità.

Conclusioni relative al trattamento infiltrativo della borsite trocanterica

La maggior parte dei pazienti ha risposto positivamente al trattamento con iniezioni locali di corticosteroidi e lidocaina, sia da sole che seguite da terapia fisica strumentale, evidenziando una significativa riduzione del dolore e un miglioramento della qualità della vita.

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