
Esercizio eccentrico vs concentrico nel trattamento della sindrome da conflitto subacromiale (SAIS): un confronto clinico
La sindrome da conflitto subacromiale (SAIS) è una delle cause più comuni di dolore alla spalla, rappresentando circa il 44-65% di tutti i disturbi dolorosi della spalla. Questa condizione è spesso associata a tendinopatia della cuffia dei rotatori, limitando il movimento e riducendo la forza muscolare, compromettendo significativamente la qualità della vita dei pazienti. Negli ultimi anni, l’esercizio terapeutico si è dimostrato un pilastro fondamentale nel trattamento conservativo della SAIS. Le evidenze scientifiche hanno supportato l’uso degli esercizi concentrici per il miglioramento della funzione della spalla, ma studi recenti suggeriscono che anche gli esercizi eccentrici possano essere efficaci, specialmente nelle tendinopatie. Tuttavia, il numero di studi che hanno indagato l’efficacia degli esercizi eccentrici nella riabilitazione della SAIS è limitato. Quindi esercizio eccentrico o concentrico?
Obiettivo dello studio
Lo scopo di questo studio è stato confrontare l’efficacia degli esercizi a resistenza progressiva (PRE) eccentrici rispetto a quelli concentrici negli adulti con sindrome da conflitto subacromiale, valutando il loro impatto su: dolore, range di movimento attivo (AROM), forza muscolare e funzionalità della spalla.
METODI
Partecipanti
Lo studio ha coinvolto 34 pazienti con diagnosi clinica di SAIS. I partecipanti sono stati randomizzati in due gruppi:
Gruppo concentrico (n = 16, età media: 48,6 ± 14,6 anni)
Gruppo eccentrico (n = 18, età media: 50,1 ± 16,9 anni)
Entrambi i gruppi hanno seguito un programma riabilitativo di 8 settimane con esercizi mirati alla cuffia dei rotatori e alla muscolatura scapolare, eseguiti due volte a settimana.
Protocollo di trattamento
Il protocollo di trattamento ha previsto:
1. Esercizi a resistenza progressiva (PRE)
Il gruppo concentrico ha eseguito movimenti in cui la fase di accorciamento muscolare era enfatizzata.
Il gruppo eccentrico ha eseguito esercizi con una fase di allungamento muscolare controllato e resistito.
2. Programma domiciliare giornaliero
Stretching specifico per migliorare la mobilità articolare.
Esercizi per il recupero del range di movimento attivo (AROM).
Misure di outcome valutate
Le valutazioni sono state effettuate prima del trattamento, dopo 5 settimane e dopo 8 settimane, utilizzando i seguenti parametri:
DASH Score (Disabilities of the Arm, Shoulder, and Hand). Misura della funzionalità della spalla.
Dolore durante l’elevazione del braccio sul piano scapolare.
Forza muscolare nella rotazione esterna e nell’abduzione della spalla.
RISULTATI
Tutti i pazienti hanno mostrato significativi miglioramenti dalla condizione basale alla settimana 5 in tutti i parametri valutati. Ulteriori miglioramenti sono stati osservati tra la settimana 5 e la settimana 8, con l’unica eccezione dell’elevazione scapolare attiva (AROM), che non ha mostrato miglioramenti significativi in questa fase.
Il dolore è diminuito significativamente in entrambi i gruppi.
La funzionalità della spalla (DASH score) è migliorata in modo simile nei due gruppi.
La forza nell’abduzione e nella rotazione esterna è aumentata in entrambi i gruppi.
Confronto tra esercizio eccentrico o concentrico
Non sono state riscontrate differenze significative tra il gruppo concentrico ed eccentrico in nessuna delle misure di outcome, suggerendo che entrambi i tipi di esercizio sono efficaci per la riabilitazione della SAIS.
CONCLUSIONI
Entrambi i protocolli di esercizi, concentrico ed eccentrico, hanno portato a miglioramenti significativi nel dolore, nella funzione e nella forza della spalla nei pazienti con SAIS. Tuttavia, non è stata trovata alcuna superiorità di uno dei due approcci.
Indicazioni per la pratica clinica
I risultati suggeriscono che i fisioterapisti possono: personalizzare il programma riabilitativo in base alle preferenze del paziente e alla risposta individuale agli esercizi, integrare sia esercizi eccentrici che concentrici nel trattamento della SAIS per massimizzare i benefici, utilizzare esercizi a resistenza progressiva (PRE) come trattamento efficace per migliorare la funzione della spalla e ridurre il dolore.
ESERCIZI CONSIGLIATI
Di seguito, alcuni esercizi basati sul protocollo dello studio:
1. Esercizio eccentrico per la cuffia dei rotatori (rotazione esterna)
Posizione: in piedi con un elastico fissato a un punto stabile.
Movimento: ruotare esternamente la spalla contro la resistenza dell’elastico, quindi ritornare lentamente alla posizione iniziale in 3-5 secondi.
Ripetizioni: 3 serie da 10-15 ripetizioni.
Benefici: aumenta la forza eccentrica della cuffia dei rotatori.
2. Esercizio concentrico per la rotazione esterna
Posizione: in piedi con un elastico fissato.
Movimento: ruotare esternamente la spalla contro la resistenza, senza enfasi sulla fase di ritorno.
Ripetizioni: 3 serie da 10-15 ripetizioni.
Benefici: rinforza la muscolatura della cuffia senza sovraccaricare i tendini.
3. Esercizi di stretching per la mobilità scapolo-omerale
Posizione: seduto o in piedi.
Movimento: eseguire il cross-body stretch, portando il braccio controlaterale al petto e mantenendo la posizione per 20-30 secondi.
Ripetizioni: 3 ripetizioni per lato.
Benefici: migliora la mobilità articolare e riduce le tensioni muscolari.
4. Elevazione laterale con manubri
Posizione: in piedi con manubri leggeri.
Movimento: sollevare lentamente le braccia lateralmente fino a 90° e abbassarle lentamente.
Ripetizioni: 3 serie da 10 ripetizioni.
Benefici: migliora la forza del deltoide e stabilizza la cuffia dei rotatori.
5. Push-up scapolari
Posizione: in quadrupedia o contro un muro.
Movimento: effettuare piccoli movimenti di protrazione e retrazione scapolare senza piegare i gomiti.
Ripetizioni: 3 serie da 15 ripetizioni.
Benefici: migliora la stabilità scapolare.
CONSIDERAZIONI FINALI: ECCENTRICO O CONCENTRICO?
Il presente studio conferma che sia l’esercizio concentrico che quello eccentrico sono efficaci nel trattamento della SAIS. La scelta dell’uno o dell’altro può essere personalizzata in base alle esigenze del paziente, ai livelli di dolore e agli obiettivi della riabilitazione.
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