Sit up

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Sequenza illustrata dell’esercizio sit-up eseguito da posizione supina, con flessione del tronco e sollevamento delle spalle dal suolo.
Il sit-up è un esercizio di flessione del tronco che sollecita in modo prevalente il muscolo retto dell’addome e i flessori dell’anca.

Quando parliamo di allenamento del Core, il sit up è spesso al centro del dibattito. Ma siamo sicuri che tutti i sit up siano uguali?

Un interessante studio pubblicato sul Journal of Science and Medicine in Sport ha analizzato in modo rigoroso le differenze tra l’esercizio tradizionale dell’esercito statunitense e una variante modificata, pensata per enfatizzare la flessione del tronco invece che quella dell’anca. Vediamo cosa è emerso.

Obiettivo dello Studio

Lo scopo della ricerca è stato quello di rispondere a due domande.

Quali muscoli si attivano maggiormente nei due tipi di sit up?

Come cambia la biomeccanica dell’anca e del tronco a seconda dell’esecuzione?

Metodo

Sono stati coinvolti 18 soggetti maschi allenati, che hanno eseguito entrambi i tipi di esercizio per 30 secondi:

Sit-up tradizionale (US Army): punta sull’alzata completa del tronco, ma con coinvolgimento importante dei flessori dell’anca.

Sit-up modificato: mira a isolare maggiormente il tronco, riducendo il ruolo dell’anca.

Durante l’esercizio sono stati analizzati:

L’attivazione muscolare di: retto dell’addome (RA), obliquo esterno (EO), e retto femorale (RF) mediante elettromiografia di superficie (EMG)

La cinematica della flessione dell’anca e del tronco, tramite videografia bidimensionale

Risultati Chiave

Sit up tradizionale:

Maggiore attivazione del retto femorale (EMG massima e media)

Maggiore coinvolgimento dell’obliquo esterno

Flessione dell’anca più marcata

Implicazione: l’esercizio enfatizza i flessori dell’anca, ma potrebbe favorire iperestensione lombare, soprattutto in soggetti con ridotto controllo del Core.

Sit up modificato:

Maggiore attivazione del retto dell’addome, dell’obliquo esterno e maggiore flessione del tronco, con minore coinvolgimento dell’anca.

Implicazione: migliore isolamento dell’azione del Core, con minore stress sulla colonna lombare.

Conclusione

L’esercizio modificato, orientato alla flessione del tronco, risulta più efficace per attivare il muscolo retto dell’addome e l’obliquo esterno, riducendo allo stesso tempo la sollecitazione lombare.

Per chi lavora nel mondo della riabilitazione o dell’allenamento funzionale, questo dato è cruciale: una modifica nell’esecuzione può fare la differenza tra un esercizio terapeutico e uno potenzialmente dannoso.

Consiglio Pratico

Se il tuo obiettivo è rinforzare il Core senza sovraccaricare la zona lombare, considera l’adozione dell’esercizio modificato.

Evita di includere l’esercizio tradizionale in soggetti con iperslordosi lombare, debolezza addominale o dolore all’anca.

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