Sindrome del tunnel radiale: diagnosi e trattamento.

0
379
Sindrome del tunnel radiale, rapporto tra nervi muscoli.
Immagine che mostra la sindrome del tunnel radiale e il rapporto tra nervi e muscoli in questa sindrome

Sindrome del tunnel radiale: diagnosi e trattamento.

La sindrome del tunnel radiale (RTS) è una condizione patologica che si ritiene derivare dalla compressione intermittente del nervo radiale all’interno del tunnel radiale. Tale condizione non è necessariamente associata a debolezza muscolare del compartimento estensore. Sebbene la diagnosi sia essenzialmente clinica, l’esistenza stessa della RTS è ancora oggetto di dibattito.

Tuttavia, diversi autori che supportano la validità della diagnosi hanno identificato diverse possibili eziologie, tra cui:

  • bande fasciali adese,

  • vasi ricorrenti radiali,

  • inserzioni anomale del muscolo supinatore,

  • e più raramente: emangiomi, lipomi, dislocazione della testa radiale, membrana sinoviale infiammata o muscoli accessori.

Storia

Nel tempo, le presentazioni cliniche riconducibili alla sindrome del tunnel radiale sono state indicate con diverse terminologie.

  • Nel 1954, Michelle e Krueger descrissero per la prima volta la RTS come sindrome del pronatore radiale.

  • Nel 1972, Roles e Maudsley la associarono alla compressione del nervo interosseo posteriore (PIN), definendola gomito del tennista resistente con intrappolamento del nervo.

  • Eversmann introdusse nel 1993 il termine sindrome del tunnel radiale per descrivere la compressione del nervo causata dal muscolo supinatore breve.

Successivamente, altri autori hanno esteso la definizione, includendo varie cause di compressione radiale, come le bande fasciali retratte, vasi ricorrenti o la porzione inferiore del muscolo supinatore breve.

Anatomia

Il tunnel radiale si estende dalla testa del radio fino al margine inferiore del muscolo supinatore, ed è delimitato da:

  • il muscolo supinatore,

  • l’estensore radiale lungo del carpo,

  • l’estensore radiale breve del carpo,

  • il brachioradiale.

Il nervo radiale origina dal plesso brachiale (tronco posteriore) e innerva il tricipite, gli estensori del polso e delle dita, e quelli del pollice. Si divide in due rami (superficiale e profondo) prima di entrare nell’arcata di Frohse, al margine superiore del muscolo supinatore.

Il ramo interosseo posteriore (PIN) contiene anche:

  • fibre amieliniche afferenti (gruppo IV), che trasmettono dolore dalla capsula del polso,

  • fibre mieliniche (gruppo IIA), che veicolano informazioni propriocettive dai muscoli.

Queste fibre nocicettive possono giustificare le lamentele sensoriali nei casi di intrappolamento puro del PIN.

Prevalenza

  • L’incidenza annuale della compressione del nervo interosseo posteriore è stimata intorno allo 0,03%,

  • mentre quella della compressione del ramo superficiale del nervo radiale è molto più rara (0,003%).

  • Per confronto, la sindrome del tunnel carpale ha un’incidenza annua tra 0,1% e 0,35%.

Il nervo radiale (e il suo ramo profondo) può essere compresso in cinque sedi nel tunnel radiale, con l’arcata di Frohse come causa più frequente.

La sindrome si manifesta più spesso nel lato dominante, colpendo generalmente pazienti tra i 30 e i 50 anni, con una prevalenza maggiore nel sesso femminile (rapporto F:M da 1:1 fino a 6:1).

Fattori predisponenti includono:

Segni e sintomi

Il primo passo per sospettare una RTS è localizzare con precisione il dolore all’avambraccio. Il sintomo cardine è la dolorabilità localizzata circa 5 cm distalmente all’epicondilo laterale, lungo il decorso del nervo radiale.

I pazienti riferiscono:

  • dolore notturno,

  • peggioramento con trazione sul nervo (estensione del gomito, pronazione dell’avambraccio, flessione del polso).

Test clinici utili:

  • Supinazione contro resistenza e iperestensione del polso contro resistenza evocano dolore nella regione radiale prossimale dell’avambraccio.

  • Alcuni studi hanno anche segnalato la positività al test di estensione controresistenza del dito medio, ritenuto patognomonico, sebbene altri ne contestino l’affidabilità.

EMG e studi di conduzione nervosa (NCV) risultano generalmente negativi nei pazienti con RTS.

La Regola del Nove

Un test utile è la “Regola del Nove” di Loh et al:

  • si divide l’avambraccio prossimale in 9 regioni circolari disposte in una griglia 3×3.

  • Le 3 aree mediali sono di controllo (dovrebbero essere indolori).

  • Dolorabilità nelle due aree prossimali laterali indica irritazione del nervo radiale.

  • La zona distale laterale, dove decorre il PIN, non dovrebbe essere dolente (usata anch’essa come controllo).

  • Le zone centrali distali sovrappongono il decorso del nervo mediano: la dolorabilità qui può indicare coinvolgimento del mediano.

Abstract

La sindrome del tunnel radiale è una patologia da considerare in presenza di dolore laterale al gomito e all’avambraccio dorsale, che può irradiarsi verso il polso e il dorso delle dita.
È più comune nelle donne tra i 30 e i 50 anni, con coinvolgimento prevalente dell’arto dominante.

È causata da una compressione intermittente del nervo radiale tra il capitello radiale e il bordo inferiore del muscolo supinatore, in assenza di evidente debolezza muscolare.

L’arcata di Frohse è il sito più frequente di intrappolamento.

La diagnosi è essenzialmente clinica, con esami come la Regola del Nove e i test resistivi, più affidabili degli studi elettrodiagnostici.

Il trattamento conservativo (riposo, FANS, infiltrazioni, fisioterapia) dovrebbe essere tentato prima della chirurgia. Tuttavia, in casi refrattari, l’intervento chirurgico può alleviare i sintomi nel 67–93% dei pazienti.

English Abstract

Full English Version PDF

Potrebbe interessarti:

Manovra di Thompson

Test di Phalen

Effetto degli esercizi di rilassamento sulla sindrome del tunnel carpale

Articolo precedenteValutazione dell’efficacia del trattamento per una spalla congelata destra o sinistra.
Articolo successivoGastrocnemio mediale

Rispondi