
La prevalenza di un episodio di lombalgia.
La lombalgia (LBP) è una condizione prevalente spesso con un decorso intermittente e con fiammate episodiche alternate a periodi senza dolore. Una definizione di ciò che costituisce un episodio di LBP è fondamentale per lo studio di nuovi episodi, dei fattori di rischio, della risoluzione, della persistenza e della sua ricorrenza.
Per specificare quando un episodio finisce e uno nuovo inizia, ci deve essere un periodo libero dal dolore (in ricerche precedenti descritto come un “non-episodio“). Recupero è un termine che può essere utilizzato per delimitare un tale periodo di assenza di dolore precedente o successivo ad un episodio di LBP.
Tuttavia, non esiste una definizione basata sulle prove del tempo di recupero fino ad oggi. Una tale definizione dovrebbe aiutare nell’esplorazione delle traiettorie del dolore al sottogruppo di individui colpiti e sugli interventi da prendere come misura di conseguenza.
Primo studio sulla lombalgia
De Vet et al. hanno proposto una definizione di un episodio di LBP sulla base di un ampio dibattito di ricerca in letteratura e di gruppo con ricercatori ed esperti clinici. Essi hanno proposto che un episodio di LBP può essere definito come “un periodo di dolore nella parte bassa della schiena che dura per più di 24 ore preceduto e seguito da un periodo di almeno 1 mese senza LBP“.
Secondo studio sulla lombalgia
Leboeuf-Yde et al. hanno indagato se parte della definizione proposta da De Vet, vale a dire “almeno 1 mese senza LBP” era applicabile in due popolazioni di pazienti con LBP trattati con cure secondarie.
Utilizzando i dati settimanali, è stata determinata la prevalenza di un periodo di almeno quattro settimane consecutive in assenza dal fastidio del LBP. Si è riscontrato che solo il 18-20% dei pazienti ha riportato un periodo di almeno quattro settimane consecutive libero dal fastidio da LBP durante il periodo di studio di 1 anno.
Terzo studio sulla lombalgia
Leboeuf-Yde et al. hanno proposto che potrebbe esistere un rapporto tra la durata del dolore e l’assenza di dolore. Così, ci si aspetterebbe che i pazienti con mal di schiena di durata più breve possano avere periodi liberi più lunghi senza dolore rispetto ai pazienti con mal di schiena di più lunga durata.
Il metodo sopra descritto è stato quindi ripetuto in un campione della popolazione generale e con prevalenza di almeno 4 settimane consecutive liberi dal fastidio del LBP. Come era stato previsto, hanno trovato questi periodi liberi dal dolore con una frequenza molto più alta, del 83%, durante il periodo di studio di 1 anno.
Gli autori hanno concluso che sarebbe possibile usare 1 mese di assenza dal fastidio del LBP come misura per studiare il verificarsi di episodi nella popolazione generale.
Non è stata applicata però questa definizione in una popolazione di assistenza primaria, e così facendo non si può rivelare con certezza se questa definizione possa essere usata come delimitazione di un episodio.
Questo studio utilizza i dati provenienti da messaggi di testo settimanali e replica il metodo dagli studi precedenti. L’obiettivo è quello di indagare l’applicabilità della definizione di de Vet et al. (come delimitazione di un episodio di LBP) in una popolazione con cure primarie stimando la prevalenza di 4 settimane consecutive libere dal dolore fastidioso durante il periodo di studio.
Abstract
Si definisce un episodio di lombalgia (LBP) come “un periodo di dolore nella parte bassa della schiena che dura per più di 24 ore preceduto e seguito da un periodo di almeno 1 mese senza LBP”. Precedenti studi hanno testato la definizione nella popolazione generale e nelle popolazioni di cure secondarie con risultati nettamente diversi.
Gli obiettivi di questo studio (in una popolazione di cure primarie) sono stati quelli di indagare: la prevalenza del numero di settimane consecutive libere dal mal di schiena. La prevalenza di almeno quattro settimane consecutive prive di un episodio di lombalgia in qualsiasi momento durante il periodo di studio. La prevalenza di almeno quattro settimane consecutive in assenza da LBP in qualsiasi momento durante il periodo di studio tra i sottogruppi che riportavano più di 30 giorni o meno di 30 giorni di mal di schiena nell’anno precedente.
Metodo
In questa prospettiva, gli autori hanno reclutato 262 soggetti con LBP ( n = 262), consecutivamente trattati in cliniche chiropratiche di cure primarie in Svezia. Gli autori hanno raccolto attraverso messaggi di testo settimanali automatizzati il numero di giorni con LBP.
Il numero massimo di settimane di fila senza il fastidio da LBP e il numero di periodi di almeno quattro settimane consecutive liberi da LBP è stato contato per ogni individuo e analizzato come proporzioni.
Risultati
Gli autori hanno analizzato i dati provenienti da 222 soggetti reclutati, di cui il 59% ha riferito almeno un periodo di quattro settimane consecutive libero da LBP. Il numero di settimane consecutive con assenza di dolore variava dall’82% (almeno uno) al 31% (9 o più).
Il 75% dei soggetti con una durata complessiva del LBP di ≤ 30 giorni nell’anno precedente ha segnalato un periodo di 4 settimane consecutive privo dal fastidio del LBP durante il periodo di studio. Il 48% dei soggetti ha segnalato mal di schiena con una durata complessiva di LBP di > 30 giorni nell’anno precedente.
Conclusioni
La prevalenza di quattro settimane consecutive in assenza di dolore si è trovata nella maggior parte dei soggetti in questa popolazione. Questo riflette logicamente sulla durata del mal di schiena all’interno del campione. Questi dati possono essere applicati sui pazienti in cure primarie per delimitare un episodio di lombalgia.
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