La black medicine

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La black medicine: uno studio osservazionale sull’acquisto del caffè dei medici sul posto di lavoro.

Scopo

L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare il consumo di caffè (la black medicine) dei medici sul posto di lavoro e le differenze di consumo tra le diverse specializzazioni.

Partecipanti

766 medici qualificati (425 uomini, 341 donne) provenienti da tutte le specializzazioni mediche (201 medicina interna, 76 chirurgia generale, 67 anestesia, 57 radiologia, 48 ortopedia, 43 ginecologia, 36 neurologia, 23 neurochirurgia, 96 altre specializzazioni).


Fonte dei dati

La cronologia degli acquisti del personale medico è stata registrata dal sistema di pagamento elettronico nelle mense aziendali. La principale misura di esito è stata la quantità di caffè acquistati per persona all’anno.

Risultati

L’84% (644) dei medici ha acquistato almeno un caffè in una delle mense ospedaliere. I medici hanno consumato 70772 caffè e hanno inserito nello studio nell’anno 2014. C’è stata una significativa associazione tra specializzazione medica e acquisto annuale di caffè. I chirurghi ortopedici, in media, hanno acquistato il più alto numero di caffè a persona all’anno (media 189), seguiti dai radiologi (177) e chirurghi generali (167). Gli anestesisti hanno acquistato meno caffè (39).

I medici di sesso maschile hanno acquistato un numero significativamente maggiore di caffè per persona all’anno (128) contro 86 e un il doppio di caffè espresso rispetto ai medici di sesso femminile (media 27 contro 10). La posizione gerarchica è stata associata ad un acquisto maggiore di caffè. I medici con più di 5 anni di esperienza hanno acquistato il maggior numero di caffè per persona all’anno, mentre i giovani medici e i tirocinanti ne hanno acquistato il minor numero. La propensione ad offrire “giri di caffè” è proporzionale alla posizione gerarchica, con i capi dei dipartimenti che hanno offerto più giri di quanto abbiano fatto i medici comuni (30% v 15%).

Conclusioni

I medici usano comunemente il caffè come stimolante. Esiste una sostanziale variazione tra le specializzazioni. I chirurghi bevono notevolmente più caffè degli altri medici, con i chirurghi ortopedici che consumano la maggior quantità nell’ambito della mensa ospedaliera, anche se questo potrebbe riflettere tendenze sociali, piuttosto che la dipendenza dalla caffeina. La posizione gerarchica è correlata positivamente ad un maggior consumo di caffè e la generosità per quanto riguarda l’acquisto di giri di caffè.

English Abstract

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