
Epicondilite laterale e fumo: esiste una correlazione?
L’epicondilite laterale (LE), comunemente nota come “gomito del tennista”, è una delle principali cause di dolore al gomito e colpisce circa l’1% della popolazione adulta in età lavorativa. Sebbene sia una condizione diffusa, l’eziologia dell’epicondilite laterale non è ancora completamente chiara. Diversi studi hanno analizzato il legame tra l’epicondilite e fumo ma anche i fattori come l’attività lavorativa, il sesso e l’età, evidenziando un’incidenza maggiore nei lavoratori manuali e nelle persone tra i 45 e i 54 anni.
Dal punto di vista istopatologico, la LE non è una semplice infiammazione tendinea, ma una tendinosi caratterizzata da degenerazione del collagene e formazione di vasi anomali. Queste alterazioni sono simili a quelle osservate in altre tendinopatie, come la rottura della cuffia dei rotatori, e ciò ha portato alcuni ricercatori a chiedersi se il fumo di tabacco possa essere un fattore di rischio per l’epicondilite laterale. Infatti, diversi studi hanno dimostrato una correlazione tra il tabagismo e la degenerazione tendinea, specialmente a livello della cuffia dei rotatori.
Epicondilite e fumo
Sebbene vi siano alcune ricerche che suggeriscono un possibile legame tra fumo ed epicondilite laterale, le prove non sono ancora definitive. L’obiettivo di questo studio è quindi valutare la relazione tra il fumo e l’incidenza della LE, confrontando i tassi di tabagismo tra pazienti con epicondilite laterale e un gruppo di controllo con altre patologie dell’arto superiore.
Abstract
L’epicondilite laterale (LE) è una tendinopatia comune, ma la sua eziologia non è ancora completamente chiara. Poiché il fumo è stato associato ad altre tendinopatie, questo studio si propone di valutare se esiste una relazione tra l’uso del tabacco e l’incidenza dell’epicondilite laterale.
Metodi
È stato condotto uno studio retrospettivo di coorte su pazienti adulti con diagnosi di LE. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi:
Gruppo “caso”: pazienti con diagnosi di epicondilite laterale.
Gruppo “controllo”: pazienti con altre patologie dell’arto superiore.
I gruppi sono stati bilanciati per età, sesso e occupazione. Sono stati analizzati i tassi di fumo, confrontando i dati con la media della popolazione generale.
Il campione includeva 65 pazienti con LE e 217 pazienti di controllo. Le variabili considerate includevano il numero di fumatori attuali, ex fumatori e non fumatori in ciascun gruppo.
Risultati
Distribuzione del tabagismo nei due gruppi:
Pazienti con epicondilite laterale:
46,2% non fumatori (30 su 65)
35,4% ex fumatori (23 su 65)
18,5% fumatori attuali (12 su 65)
Gruppo di controllo:
55,8% non fumatori (121 su 217)
20,7% ex fumatori (45 su 217)
23,5% fumatori attuali (51 su 217)
I pazienti con epicondilite laterale avevano una probabilità 1,45 volte maggiore di essere ex fumatori o fumatori attuali rispetto al gruppo di controllo, sebbene questa differenza non fosse statisticamente significativa. Tuttavia, tra i non fumatori al momento dello studio, la probabilità di essere un ex fumatore era 2,28 volte maggiore nei pazienti con LE rispetto ai controlli, e questa differenza è risultata statisticamente significativa.
Conclusioni
I dati suggeriscono che i pazienti con epicondilite laterale hanno una maggiore probabilità di essere ex fumatori rispetto a pazienti con altre patologie dell’arto superiore. Sebbene la differenza tra fumatori attuali non abbia raggiunto la significatività statistica, questi risultati indicano una possibile relazione tra il fumo e l’insorgenza della LE.
Queste evidenze potrebbero avere un impatto sulle strategie di prevenzione e trattamento dell’epicondilite laterale. Studi precedenti hanno dimostrato che i fumatori hanno una prognosi peggiore dopo la chirurgia per la cuffia dei rotatori. Se lo stesso vale per la LE, i trattamenti fisioterapici e riabilitativi potrebbero dover essere adattati in base alla storia di fumo del paziente.
Prospettive future
Ulteriori ricerche sono necessarie per chiarire il ruolo preciso del tabagismo nella tendinosi e nei processi degenerativi tendinei. Comprendere questi meccanismi potrebbe aiutare a sviluppare strategie di prevenzione più efficaci per i pazienti a rischio di epicondilite laterale.












