Codman Sign o Drop Arm Test

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Fisioterapista che esegue il Codman Sign o Drop Arm Test con il paziente in piedi e braccio abdotto a 90 gradi
Esecuzione del Codman Sign (Drop Arm Test): il fisioterapista sostiene l’arto del paziente in abduzione a 90° per valutare una possibile lesione della cuffia dei rotatori.

Nel percorso di valutazione della spalla dolorosa, il Codman Sign, noto anche come Drop Arm Test, rappresenta una manovra clinica molto utilizzata in ambito fisioterapico e ortopedico. Il professionista lo impiega per individuare una possibile lesione della cuffia dei rotatori, in particolare del tendine del sovraspinato, struttura frequentemente coinvolta nei quadri di dolore e debolezza della spalla.

Esecuzione del Test

Per eseguire il test, il paziente si posiziona seduto o in piedi. Il fisioterapista si colloca dietro di lui, stabilizza la scapola con una mano per evitare compensi e, con l’altra, accompagna passivamente il braccio in abduzione fino a circa 90–120 gradi.

Durante questa prima fase, il professionista osserva la qualità del movimento, valuta l’ampiezza articolare e verifica l’eventuale comparsa di dolore. Questa osservazione aiuta a distinguere una limitazione articolare da un deficit prevalentemente muscolare.

Successivamente, il fisioterapista chiede al paziente di mantenere attivamente la posizione raggiunta e di controllare lentamente la discesa del braccio verso il fianco. Il test risulta positivo quando il paziente non riesce a sostenere l’arto contro gravità, avverte dolore significativo oppure lascia cadere improvvisamente il braccio, mostrando una marcata debolezza muscolare. Questo comportamento orienta il ragionamento clinico verso una lesione significativa della cuffia dei rotatori.

Dal punto di vista clinico, nelle fasi iniziali delle patologie della cuffia il paziente spesso mostra una riduzione del movimento attivo, mentre il movimento passivo rimane conservato. Con il progredire della lesione, però, anche il movimento passivo può diventare limitato o doloroso, segnalando un coinvolgimento più esteso delle strutture tendinee o capsulari.

Un esempio frequente riguarda il paziente che fatica a sollevare il braccio per vestirsi o a controllarne la discesa dopo averlo alzato. In queste situazioni, il Drop Arm Test aiuta il professionista a distinguere una lesione della cuffia dei rotatori da una semplice rigidità articolare o da un dolore di origine cervicale.

Il Codman Sign rimane quindi un test semplice ma di grande valore clinico. Il professionista dovrebbe sempre integrarlo con altre manovre specifiche e con un’attenta analisi funzionale del movimento, così da costruire una valutazione completa e pianificare un intervento riabilitativo mirato e sicuro.

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