L’osteoporosi

0
501
Illustrazione di una frattura dell’anca causata dall’osteoporosi, con confronto tra osso sano e osso osteoporotico.
L’osteoporosi è una condizione caratterizzata dalla riduzione della densità ossea, aumentando il rischio di fratture, specialmente a livello di anca, vertebre e polso.

Osteoporosi – prevenzione, diagnosi e trattamento: una revisione sistematica.

L’osteoporosi è una malattia scheletrica caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea (BMD) e dal deterioramento della microarchitettura ossea, con conseguente aumento della fragilità e del rischio di fratture. Sebbene sia associata all’invecchiamento, non tutti ne sono colpiti nello stesso modo. L’osteoporosi rappresenta una delle principali cause di morbilità tra gli anziani e ha un impatto socio-economico significativo.

Dati chiave

Aumenta con l’età, colpendo prevalentemente le donne dopo la menopausa

Associata a un aumento del rischio di fratture, in particolare dell’anca e delle vertebre

Costi sanitari elevati: in Svezia, le fratture correlate all’osteoporosi generano una spesa annua di 3,5 miliardi di corone

EPIDEMIOLOGIA

Prevalenza

1 donna su 3 tra i 70 e i 79 anni ha osteoporosi diagnosticata mediante densitometria ossea (DXA) all’anca

Ogni anno, 70.000 fratture sono associate all’osteoporosi, di cui 18.000 fratture dell’anca

Mortalità elevata dopo frattura dell’anca e forte impatto sulla qualità della vita

Principali sedi di frattura

Anca: associata a elevata morbilità e mortalità

Colonna vertebrale: fratture spesso asintomatiche, ma causa di dolore cronico e deformità

Polso e altre ossa lunghe: frequenti dopo cadute accidentali

FATTORI DI RISCHIO

Modificabili

Inattività fisica

Basso peso corporeo

Fumo e alcol

Deficit di vitamina D e calcio

Uso prolungato di corticosteroidi

Rischio di cadute (equilibrio, visione, ambiente domestico poco sicuro)

Non modificabili

Età avanzata

Sesso femminile (soprattutto in postmenopausa)

Storia di fratture precedenti

Predisposizione genetica

Densità ossea e rischio di fratture

La misurazione della densità minerale ossea (BMD) da sola non è sufficiente a prevedere il rischio di frattura, poiché devono essere considerati anche altri fattori di rischio.

DIAGNOSI E ESERCIZIO FISICO

Metodi diagnostici principali

Densitometria ossea (DXA): migliore metodo per valutare la BMD, soprattutto a livello di anca e vertebre

Tomografia computerizzata (TAC): utilizzata in alcuni casi per valutazioni più dettagliate

Ruolo dell’attività fisica

30 minuti al giorno, almeno 2-3 volte a settimana migliorano la densità ossea

Benefici per entrambi i sessi e per tutta la vita

Particolarmente importante nell’infanzia e adolescenza per raggiungere il picco di massa ossea

Tipologie di esercizi consigliati

Allenamento con carico (sollevamento pesi, squat, salti)

Esercizi aerobici (camminata veloce, jogging)

Allenamento dell’equilibrio (Tai Chi, yoga)

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO

Supplementazione nutrizionale

Calcio e vitamina D: essenziali per ridurre il rischio di fratture, specialmente nelle donne anziane

Farmaci per l’osteoporosi

Bifosfonati (Alendronato, Risedronato): riducono il rischio di fratture vertebrali e non vertebrali

Modulatori selettivi dei recettori estrogenici (SERM): indicati nelle donne in postmenopausa

Terapia estrogenica: efficace, ma con rischio di effetti collaterali (trombosi, tumori)

Denosumab: anticorpo monoclonale che inibisce il riassorbimento osseo

Teriparatide: stimola la formazione ossea, indicato nei pazienti ad alto rischio

Strategie per ridurre il rischio di cadute

Esercizi per la forza e l’equilibrio

Modifiche ambientali (eliminazione ostacoli, miglioramento illuminazione)

Riduzione di farmaci che possono causare vertigini

CONCLUSIONI

Messaggi chiave

Prevenzione primaria: stile di vita sano, attività fisica regolare, alimentazione ricca di calcio e vitamina D

Diagnosi precoce con DXA nei soggetti a rischio

Trattamento personalizzato basato su fattori di rischio individuali

Approccio multidisciplinare con coinvolgimento di medici, fisioterapisti e nutrizionisti

Considerazioni cliniche

Le donne in postmenopausa e gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione

La misurazione della densità ossea NON è raccomandata come screening in persone sane di mezza età

L’attività fisica è un intervento fondamentale per la prevenzione e la gestione dell’osteoporosi

Fonte ufficiale: National Library of Medicine

Potrebbe interessarti:
Articolo precedenteSonno e dolore cervicale
Articolo successivoLa tenosinovite di De Quervain.

Rispondi