Varianti anatomiche del tendine del muscolo ileopsoas.

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Un attore silenzioso nel dolore d’anca: il tendine dell’ileopsoas

Il tendine del muscolo ileopsoas è spesso implicato nei dolori anteriori dell’anca e può giocare un ruolo chiave in condizioni come l’impingement femoro-acetabolare, fino a provocare lesioni del labbro acetabolare. Non sorprende quindi che il release artroscopico del tendine ileopsoas sia ormai considerato un trattamento efficace per la tendinopatia resistente in questa sede.

Tradizionalmente si pensa al tendine ileopsoas come una singola struttura risultante dalla fusione dei tendini dei muscoli psoas maggiore e iliaco. Tuttavia, uno studio anatomico condotto su 53 preparati cadaverici ha messo in discussione questa visione semplificata, rivelando una sorprendente varietà morfologica.

Lo studio: dissezione e analisi anatomica

Campioni esaminati: 53 cadaveri (età media 62 anni, 29 maschi e 24 femmine)

Tecnica: approccio Smith-Petersen con incisione trasversale del muscolo ileopsoas all’altezza dell’articolazione coxofemorale

Obiettivo: identificare il numero di tendini distinti e la loro posizione relativa al grande trocantere

I risultati: più di quanto si pensasse

Doppio tendine ileopsoas: presente nel 64,2% dei campioni

Tendine singolo: nel 28,3% dei casi

Tripla inserzione tendinea: osservata nel 7,5% dei soggetti esaminati

A livello topografico:

Il tendine dello psoas maggiore era sempre la struttura più mediale

Il tendine dell’iliaco si trovava lateralmente rispetto allo psoas

In caso di tendine accessorio, questo si collocava ulteriormente lateralmente al tendine iliaco primario

Cosa significa tutto questo per la clinica?

Questa variabilità anatomica ha implicazioni dirette per la chirurgia, la fisioterapia e la diagnosi delle sindromi da attrito o conflitto. Una struttura considerata “unica” può invece presentarsi con due o più componenti distinte, che potrebbero rispondere diversamente al trattamento, sia esso conservativo o chirurgico.

Gli autori concludono: “Una volta ritenute rare, le varianti con ≥2 componenti tendinee sono in realtà comuni e devono essere tenute in considerazione nella valutazione e nel trattamento dei disturbi dell’anca.”

Implicazioni fisioterapiche

Per il fisioterapista, questa scoperta rafforza l’importanza di un’attenta valutazione palpatoria dei piani profondi, considerare la diversa attivazione o retrazione delle componenti tendinee durante i test clinici, non sottovalutare i quadri di dolore che sembrano resistenti al trattamento standard.

Un trattamento manuale o esercizio-terapico mirato potrebbe dover prendere in considerazione la presenza di più tendini e le loro diverse risposte meccaniche e neurologiche.

In sintesi

Il tendine dell’ileopsoas non è sempre singolo La presenza di due o tre componenti è più comune di quanto si pensasse e questo ha importanti ripercussioni su diagnosi, chirurgia e riabilitazione

English Abstract

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