
Ruolo del trattamento incruento nella gestione della lesione degenerativa del corno posteriore del menisco mediale.
Le lesioni degenerative del corno posteriore del menisco mediale sono una condizione frequente nei pazienti di mezza età e rappresentano un importante fattore di rischio per lo sviluppo di artrosi progressiva del ginocchio. Tuttavia, non esiste ancora un consenso unanime sul miglior approccio terapeutico.
Un recente studio clinico ha valutato l’efficacia della fisioterapia su pazienti affetti da questa lesione, analizzando l’evoluzione dei sintomi, della funzionalità e dell’artrosi nel medio termine.
Obiettivo dello studio
Lo scopo della ricerca era verificare se un trattamento conservativo basato su fisioterapia ed esercizi domiciliari potesse:
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migliorare il dolore e la funzionalità del ginocchio;
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rallentare la progressione dell’osteoartrosi.
Materiali e metodi
Periodo di studio: gennaio 2005 – maggio 2007
Pazienti arruolati: 37 (33 hanno completato il follow-up)
Età media: 55,8 anni (range 50-62)
Tutti i pazienti presentavano:
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una lesione del corno posteriore del menisco mediale confermata da risonanza magnetica (RM);
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osteoartrosi di grado 1-2 secondo classificazione radiografica.
Protocollo terapeutico:
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breve ciclo di analgesici (uno al giorno per massimo 6 settimane);
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Esercizi supervisionati (12 settimane)
1. Stretching statico
Gruppi muscolari coinvolti: quadricipite, ischiocrurali (hamstrings)Modalità: tenuta per 30 secondi per ogni muscolo, 3 serieFinalità: migliorare la flessibilità e ridurre rigidità post-infortunio2. Mobilizzazione articolare passiva/attiva
Articolazioni coinvolte: anca, ginocchio, cavigliaModalità: esercizi tipo “circonduzione”, mobilità attiva assistita o movimenti pendolariTempo: 30 secondi per articolazione, 3 serieObiettivo: mantenere o recuperare il range of motion (ROM) articolare3. Cicloergometro (bicicletta stazionaria)
Durata: 10–20 minuti per sessioneProgressione: aumento graduale del tempoFinalità: rinforzo isocinetico a basso impatto, stimolazione della circolazione4. Estensioni del ginocchio (leg extension)
Settimane 0–4:Fase concentrica: bilateraleFase eccentrica: monolateraleRipetizioni: 3 serie da 10Settimane 5–12:Eseguito con Thera-Band o elastici progressiviMonolaterale, 3×10 ripetizioni5. Flesso-estensioni del ginocchio (leg curl)
Settimane 0–4:Come sopra, concentrica bilaterale, eccentrica unilateraleSettimane 5–12:Con Thera-Band per la flessione attiva contro resistenza6. Sollevamenti della gamba tesa (Straight Leg Raise)
Settimane 0–2: senza caricoSettimane 3–12: con sovraccarico progressivo (cavigliere)Muscolo target: quadricipite (soprattutto retto femorale)7. Mini-squat
Settimane 0–4Profondità: massimo 80° di flessione del ginocchioSenza carico aggiuntivo3 serie da 10 ripetizioniObiettivo: attivazione funzionale del quadricipite e controllo neuromotorio -
Programma domiciliare dopo le 12 settimane
– Stessi esercizi (escluso il cicloergometro)– Frequenza: una volta al giorno, 5 giorni a settimana– Stretching, rinforzo, mobilità attiva– Controllo telefonico mensile per monitoraggio dell’aderenza
Il follow-up è stato effettuato a 3, 6 e 12 mesi e poi annualmente, con una durata media di 35 mesi (range 26-49).
Per la valutazione clinica sono stati utilizzati:
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la Lysholm Knee Scoring Scale per la funzionalità del ginocchio,
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la Tegner Activity Scale (TAS) per il livello di attività fisica,
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la VAS (scala analogica visiva) per il dolore.
Risultati
I pazienti hanno mostrato un miglioramento significativo del punteggio Lysholm, della scala TAS e della VAS, con il massimo beneficio osservato a 6 mesi.
Dopo i 6 mesi è stato registrato un lieve calo dei punteggi, ma i valori finali all’ultimo follow-up sono rimasti nettamente superiori rispetto a quelli pre-trattamento.
Le radiografie hanno tuttavia evidenziato una progressione dell’artrosi secondo la classificazione di Kellgren e Lawrence. È stata riscontrata anche una correlazione tra un BMI più elevato e punteggi Lysholm peggiori.
Conclusioni
La fisioterapia, associata a un breve ciclo di analgesici e seguita da un programma di esercizi a casa, consente un miglioramento della sintomatologia e della funzionalità del ginocchio nel breve-medio periodo.
Tuttavia, l’osteoartrosi continua a progredire, con un peggioramento più marcato nei pazienti con indice di massa corporea (BMI) elevato.
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