Smartphone e dolore cervicale: esiste una correlazione?

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Diagrammi che illustrano una persona con una postura corretta e la postura scorretta adottata quando si usa lo smartphone, con la testa china in avanti.
I due schemi mostrano come la postura scorretta dovuta all'uso dello smartphone influenzi la colonna cervicale, causando dolore.

Questi due studi mirano a indagare la relazione tra il dolore muscolo-scheletrico nella regione cervicale e l’utilizzo dello smartphone.

Nel primo studio, mediante una serie di test, è emerso che le aree corporee più frequentemente interessate da dolore dopo l’uso dello smartphone sono le spalle e il collo. Questi sintomi sono spesso riconducibili a posture scorrette mantenute per tempi prolungati, come l’inclinazione del capo in avanti e la flessione cervicale, tipiche durante l’interazione con lo smartphone. In particolare, nel sistema muscolo-scheletrico, il dolore alla schiena è risultato inversamente proporzionale alla dimensione del display LCD del dispositivo: schermi più piccoli comportano un aumento del dolore. Al contrario, il dolore a gambe e piedi è risultato direttamente proporzionale alla durata dell’utilizzo dello smartphone. Tali risultati suggeriscono che non solo la postura statica, ma anche la durata e la qualità dell’interazione con il dispositivo, possano contribuire in modo significativo all’insorgenza di disagi fisici.

Nel secondo studio, si è analizzata l’influenza del dolore cervicale lieve sul movimento del collo nel piano sagittale durante l’utilizzo dello smartphone. In altre parole, lo studio ha esaminato i cambiamenti posturali in giovani adulti con e senza dolore cervicale lieve durante l’utilizzo del dispositivo in posizione seduta. I risultati mostrano che i soggetti con dolore cervicale lieve tendono ad assumere una postura del collo più neutra e controllata, rispetto a chi non presenta dolore, evidenziando una maggiore consapevolezza posturale.

In conclusione, è stato dimostrato che l’utilizzo dello smartphone è correlato alla comparsa di sintomi muscolo-scheletrici, sia cervicali che non. Alla luce dell’uso sempre più diffuso di questi dispositivi, si rende necessario promuovere modalità d’uso più ergonomiche e sviluppare programmi di prevenzione mirati, al fine di ridurre l’incidenza di disturbi muscolo-scheletrici correlati.

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