La struttura del piede e il tempo di reazione muscolare durante una simulazione di distorsione alla caviglia.

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Illustrazione anatomica del piede che mostra il 'Navicular drop' e il 'Navicular drift', indicando un cedimento dell'arco plantare.
Questo diagramma illustra il cedimento strutturale dell'arco plantare, comunemente noto come 'piede piatto'.

La struttura del piede e il tempo di reazione muscolare durante una simulazione di distorsione alla caviglia.

Contesto

La struttura del piede può influenzare il controllo neuromuscolare, incidendo su stabilità posturale e propriocezione. Sebbene l’associazione tra conformazione del piede (pronazione o supinazione) e incidenza di distorsioni in inversione della caviglia sia ben nota, mancano studi che abbiano misurato direttamente il tempo di reazione muscolare in risposta a una simulazione di distorsione, considerando le diverse morfologie del piede.

Obiettivo

Questo studio ha cercato di capire se la struttura pronata o supinata del piede influisca su eventuali deficit neuromuscolari, valutando il tempo di reazione muscolare in seguito a una simulazione di distorsione alla caviglia.

Partecipanti

Trenta volontari sono stati divisi in tre gruppi, in base all’altezza del tubercolo dello scafoide dal suolo:

  • Piede neutro: 5–9 mm

  • Piede pronato: ≥ 10 mm

  • Piede supinato: ≤ 4 mm
    Ogni gruppo comprendeva 10 soggetti (4 uomini e 6 donne).

Intervento

Gli autori hanno utilizzato una piattaforma mobile per generare tre perturbazioni diverse, ciascuna in grado di replicare il meccanismo di una distorsione in inversione e flessione plantare.

Misura principale

I ricercatori hanno misurato, in millisecondi, il tempo di reazione dei seguenti muscoli:

Risultati

I partecipanti con piedi pronati o supinati hanno mostrato un tempo di reazione più lento del peroneo lungo rispetto a quelli con piede neutro. Sono emerse differenze anche per tibiale anteriore e gluteo medio.

Conclusioni

La morfologia del piede influenza in modo significativo la risposta muscolare, in particolare del peroneo lungo. Gli studiosi che analizzano l’attività neuromuscolare con EMG dovrebbero considerare la struttura del piede come variabile rilevante, dato il suo impatto sulle prestazioni neuromotorie e sulla prevenzione delle distorsioni.

English Abstract

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