
Cervicale ed emicrania: evidenze cliniche e implicazioni riabilitative
L’emicrania è tradizionalmente considerata una patologia del sistema nervoso centrale. Tuttavia, il coinvolgimento delle strutture periferiche, come i muscoli del collo e le articolazioni cervicali superiori, sta guadagnando crescente attenzione clinica e scientifica. Questo interesse nasce dall’alta prevalenza di dolore cervicale riferito dai pazienti emicranici, sia durante che prima dell’attacco.
La base neurofisiologica alla coesistenza di dolore cervicale ed emicranico può risiedere nella convergenza afferente tra i nervi cervicali superiori e il ganglio del trigemino, nota come complesso trigemino-cervicale. Alcuni studi su modelli animali suggeriscono addirittura una connessione diretta tra nervi periferici e dura madre attraverso le suture craniche.
Obiettivo dello Studio
Lo scopo del lavoro è stato valutare le disfunzioni muscolo-scheletriche cervicali nei pazienti affetti da emicrania, rispetto a un gruppo di controllo sano, mediante la palpazione articolare della colonna cervicale superiore, seguendo un protocollo standardizzato denominato HATs (Headache Assessment Tool).
Metodo
Partecipanti
Totale: 252 soggetti (179 con emicrania, 73 sani)
Inclusi pazienti con diagnosi neurologica confermata di emicrania episodica o cronica
Esclusi: pazienti con patologie cervicali organiche, psichiatriche o disfunzioni cranio-mandibolari
Procedura
Un fisioterapista esperto (oltre 20 anni di esperienza), in cieco rispetto alla diagnosi, ha eseguito una valutazione standardizzata:
1. Palpazione delle spinose di C1, C2 e C3 in posizione prona
2. Palpazione articolare su C0/C1 e C1/C2 bilateralmente
3. Applicazione di una pressione sostenuta (5 secondi)
Durante la valutazione si sono registrati due elementi:
Dolore locale (sì/no)
Dolore riferito alla testa (sì/no)
Risultati
Il 95% dei pazienti con emicrania presentava almeno tre disfunzioni muscolo-scheletriche cervicali.
159 dei 179 pazienti emicranici hanno mostrato dolore locale alla palpazione.
82 hanno sperimentato anche dolore riferito alla testa con pressione sostenuta.
Nei controlli sani, il 50% ha riferito dolore locale, ma solo 11 hanno riportato dolore irradiato.
Valori diagnostici
Sensibilità: 0.888
Specificità: 0.507
Valore predittivo positivo (PPV): 0.813
Valore predittivo negativo (NPV): 0.649
Stratificazione clinica
Lo studio propone la possibilità di classificare i pazienti emicranici in tre sottogruppi:
1. Nessun dolore cervicale (11%)
2. Dolore cervicale locale alla palpazione (42%)
3. Dolore irradiato alla testa durante la pressione sostenuta (47%)
Questa classificazione potrebbe riflettere diversi fenotipi clinici di emicrania e suggerire approcci terapeutici differenziati.
Conclusioni cliniche
L’elevata prevalenza di disfunzioni cervicali superiori nei pazienti emicranici, soprattutto con trigger point suboccipitali e disfunzione articolare C0-C2, sottolinea l’importanza di una valutazione fisioterapica specializzata. La risposta al test manuale (palpazione + pressione sostenuta) può essere utilizzata per:
Identificare sottotipi sensibili al trattamento manuale
Guidare protocolli terapeutici specifici, come terapia manuale, esercizi di stabilizzazione e decompressione
Prevenire l’input nocicettivo continuo al complesso trigemino-cervicale
Fonte ufficiale: Springer – The Journal of Headache and Pain (2017)












